ARCHIVIO: "SCACCHIERE E CHIACCHIERE"
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Le leggende metropolitane, si sa,
sono dure a morire! Nel 1891 l'autorevole
International Chess Magazine raccontò la storia del
gentleman inglese M. Rooke Rookewarden, notevole
giocatore di scacchi "alla cieca", che fu capace di
vincere fino a 12 partite ad occhi bendati. |
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I Circoli di
Ascoli e San Benedetto stanno preparando una
pubblicazione che riassume le attività scacchistiche
del 2008 ed è corredata di belle foto eseguite dalla
madre di un tesserato, l'artista Maria Antonietta
Traini. Il calendario sarà distribuito ad Autorità e
benefattori e si basa sulla storia di Alice, il
celebre personaggio al di là dello specchio (Il
libro di Carroll è una vera e propria partita a
scacchi). |
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Sono sorprendentemente numerosi gli
scacchisti maschi e femmine che convolano a giuste
nozze... La scintilla dell'amore è scoccata perché
essi hanno gli stessi problemi, giocano negli stessi
tornei, si allenano insieme, spesso eseguono le
stesse aperture! |
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Sul treno ad alta velocità
Torino-Milano si è recentemente tenuta una
simultanea veramente speciale. La giovane Veronica
Goi, membro del team olimpico di scacchi ed
appassionata di questo sport da quando aveva 5 anni,
ha sfidato i viaggiatori ad una partita da
concludersi prima dell'arrivo nel capoluogo
lombardo. |
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Il 31 dicembre
2006 il Russo Vladimir Kramnik, neo campione del
mondo di scacchi, ha sposato civilmente la
giornalista francese Marie-Laure Germon, che lo
aveva conosciuto 2 anni orsono nel corso di
un'intervista assai singolare (lei non parla russo
né lui francese). |
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Si tratta dell'antichissimo gioco che
i Romani chiamavano "latrunculi". Questa parola
voleva all'inizio dire solo "soldati", poi prese il
senso peggiorativo di mercenari o banditi di strada,
fino ai "ladruncoli" attuali. Si giocava con 8
(oppure 16) pedoni ed un Re, che doveva sfuggire al
loro assalto. |
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È questo il titolo dell'interessante
volume pubblicato nel 2001 dal Grande Maestro
ucraino-americano Eduard Gufeld. Nel volume si
discute il suo tentativo di giocare una "perfetta"
partita di scacchi, un capolavoro come quello che,
nella pittura, è stato creato da Leonardo. Gufeld
ritiene di aver creato la sua "Gioconda"
scacchistica in una famosa partita giocata nel 1973
contro Bagirov. |
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A metà novembre si
è giocato in Germania un torneo fra 4 belle
scacchiste, con cadenza "rapida": è proprio quello
che piace al grande pubblico! |
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Può sembrare strano, ma anche i
dinosauri vengono utilizzati quali personaggi in
certe serie di figurine per gli scacchi. Ora lottano
sulla scacchiera, ma essi dominarono la Terra per
ben 160 milioni di anni, poi misteriosamente ebbero
scacco matto dalla Natura e scomparvero 65 milioni
di anni orsono. I set di scacchi riproducono le
varie razze di questi mastodontici animali. Il "Tirannosaurus
Rex" (a lato) è naturalmente il Re (carnivoro) di
questa serie di pezzi, mentre le Regina è il
Pachicephalosauro. La Torre viene rappresentata dal
Triceratopo (un erbivoro) ed i pedoni dai Maiasauri...
brrrrr! |
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Le vite degli scacchi e dei dadi sono
state per lungo tempo unite. Nell'antenato del Nobil
Giuoco, lo Chaturanga, si usavano dei dadi per
stabilire quale pezzo si doveva muovere ed anche
oggi in India si gioca una variante degli scacchi in
cui si usano i cubetti fortunati. |
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Il 38enne
norvegese Simen Agdestein è stato per 7 anni
campione di scacchi del suo paese e l'allenatore del
famoso ragazzo prodigio scacchista Magnus Carlsen.
Recentemente Simen ha partecipato all'edizione
scandinava di "Ballando con le stelle". |
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Certo ogni giocatore di scacchi ha il
suo profilo, la sua espressione ed i suoi modi di
giocare e di comportarsi. Non c'è da meravigliarsi
dunque se tutti i famosi campioni hanno dei
soprannomi che distinguono il loro stile. |
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No, questi scacchi magici non sono
quelli tutti speciali di Harry Potter, dove i pezzi,
simili nell'aspetto agli scacchi babbani, avevano
delle virtù prodigiose. Si chiama così una variante
delle nostre partite, ispirata dai giochi Nintendo.
Oltre a muoversi normalmente le figurine possono
fare delle "fatture" ed eliminare i pezzi avversari
con delle maledizioni di magia nera. In alcune
versioni si usano, insieme agli scacchi, delle
speciali carte da gioco: sempre più complicato! |
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A margine della
storica sfida fra Topalov e Kramnik, che comincia il
23/09 ad Elista, capitale della Calmucchia (la città
del Presidente FIDE) i fortunati presenti hanno
assistito ad uno spettacolo entusiasmante nello
stadio della "Città degli Scacchi" dove si svolge
l'incontro. Attraenti ragazze in costumi ispirati al
gioco, oltre 1000 bambini che hanno danzato, sciarpe
esotiche offerte ai visitatori, fuochi
d'artificio... Kramnik si è lamentato dei pezzi di
scacchi troppo grandi e ne ha preteso dei più
piccoli, Topalov ha fatto togliere una radio vicino
alla doccia per paura di corto-circuiti... I
contendenti hanno aperto degli enormi scatoloni
colorati per scegliere chi cominciava la prima
partita col bianco (per la cronaca è toccato a
Kramnik). |
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Lo sapevate che il primo amore di
Giacomo Leopardi cominciò proprio davanti ad una
scacchiera? Nel dicembre 1917 l'autore de "Il sabato
del villaggio" aveva 19 anni. La sua famiglia
ricevette la visita di una bella signora pesarese di
26 anni (e del grasso marito cinquantenne). Così la
descrive: "lineamenti fra il forte ed il delicato,
bel colore, occhi nerissimi, capelli castagni,
maniere benigne e, secondo me, graziose". "Le
Pesaresi - dice il poeta - sono diversissime, ma per
una certa qualità inesprimibile, dalle nostre
Marchegiane". Giacomo la osservò a lungo "con un
diletto di mirare un volto piuttosto bello, diletto
alquanto maggiore che se avessi contemplato una
bella pittura". Giacomo cominciò a giocare a
scacchi, ricevendo le lodi della Signora, che gli
chiese d'insegnarle i movimenti del gioco.
"M'accorsi ch'Ella con molta facilità imparava e ne
argomentai che fosse signora d'ingegno. In ogni modo
io mi sentiva il cuore molto molle e tenero... e
insomma la signora mi premeva molto". Dalla Donna
sulla scacchiera a quella di carne ed ossa per il
nostro artista adolescente... |
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Studiare gli scacchi a tavolino, in
triste solitudine, può essere molto stressante... E
poi, dove trovare un buon maestro? Questi due
problemi sono stati risolti nel gennaio scorso con
la partenza di una crociera di sogno, chiamata "Chess
moves". A bordo di una lussuosa nave circa 90
scacchisti degli USA, Canada, Irlanda, Messico ecc.
sono partiti per un viaggio di una settimana dalla
Florida con destinazione Isole Vergini e Bahamas.
Erano accompagnati dai Grandi Maestri di Scacchi
Susan Polgar, Joel Benjamin e Larry Christiansen che
durante il viaggio hanno loro insegnato a praticare
e migliorare il "Nobil Gioco". Nella foto Susan
Polgar, sorella di Judit, insieme ai due figli,
anch'essi fanatici degli scacchi. Il più grande (si
fa per dire, ha solo 6 anni) ha già circa 1500 punti
ELO. La prossima crociera si terrà in Alaska dal 14
al 21 agosto, con ben 6 Grandi Maestri. Che
aspettate a prenotare? |
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Una variazione
della celebre difesa Siciliana di scacchi si chiama
"variante del Dragone" e per gli appassionati si
sviluppa come segue: 1) e4-c5 2) Cf3-d6 3) d4-Cxd4
4) Cxd4-Cf6 5) Cc3-g6. Il curioso nome gli deriva
dal fatto che, dopo lo sviluppo di queste mosse, i
pedoni dalla parte di Re acquistano una struttura
che assomiglia a quella della costellazione "Draco",
il Dragone. Si tratta di una delle più acute
variazione d'una fra le più acute aperture degli
scacchi... |
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No, non è una foto del grande
scacchista dell'Estonia, deceduto da oltre 30 anni.
Si tratta invece di una statua di cera del campione
a grandezza naturale che possiamo ammirare nel museo
a lui dedicato a Tallin. Paul Keres fu un gentiluomo
intelligente, calmo ed educato che per 30 anni restò
sull'Olimpo dei grandi giocatori: vinse ad esempio
il torneo AVRO davanti a ben 4 campioni del mondo (Botvinnik,
Alekhine, Capablanca ed Euwe). Scrisse il famoso
libro di scacchi " 100 partite". Morì per infarto a
59 anni nel viaggio di ritorno da un torneo in
Canada. È l'unico scacchista ad aver avuto il suo
ritratto su di una banconota: le 5 corone
dell'Estonia. |
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Tutti gli scacchisti conoscono il
sistema algebrico per registrare e comunicare le
mosse del gioco, che risulta il più popolare e
diffuso (es. Ag5, f6 eccetera). Questa notazione può
essere "estesa" (si scrivono casella di partenza e
di arrivo di ogni pezzo) o "abbreviata", in cui la
casella d'inizio è omessa a meno che non ci siano
equivoci. In Inghilterra e Spagna esiste però anche
la notazione descrittiva, in cui sono indicati i
pezzi così come sono disposti all'inizio (esempio
Torre del lato Regina, Alfiere del lato re) e si
indica il movimento di ogni pezzo indicando la
casella di partenza e d'arrivo. Il sistema è più
complesso, anche perchè la stessa casella ha due
nomi a seconda se vista dal lato dei bianchi o dei
neri, ma è necessario conoscere la notazione
descrittiva se si vogliono capire i vecchi testi di
scacchi, che in passato usavano questo sistema. |
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Il più grande
campione forse mai vissuto, Bobby Fischer, è sempre
stato un originale, ma la sua reazione al terribile
11 settembre 2001 ha mostrato che la sua sanità
mentale, forse a causa della persecuzione del
Governo americano per aver giocato in Serbia durante
l'embargo, era grandemente compromessa. Bobby ha
dichiarato dopo l'attacco terroristico: "È una
notizia meravigliosa. È tempo di finirla con gli USA
una volta per sempre.... Io applaudo l'atto
terroristico. Gli Stati Uniti ed Israele hanno
ucciso Palestinesi per molti anni. Ora ricevono
quello che meritano" (Fischer è ebreo). L'America,
che in passato aveva indagato Bobby e sua madre per
pretese simpatie comuniste, non gli perdonerà mai
queste dichiarazioni ed egli mai più potrà giocare
nel paese dello Zio Sam. |
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La rossa freccia, strategicamente
disposta sul numero di dicembre della rivista
bulgara, sottolinea (a caratteri cirillici)
l'intervista pubblicata al campione del mondo
Veselin Topalov, anch'egli bulgaro e che suoi
connazionali chiamano affettuosamente Vesko. Fra
l'altro egli dichiara: "La cosa più bella d'essere
campione mondiale è di vedere la gioia negli occhi
del mio pubblico. La più brutta è di non aver più
tempo libero". Veselin parla poi delle superstizioni
circa la fortuna e il malocchio, così diffuse fra
gli scacchisti (forse, egli osserva, per
autogiustificarsi quando si perde). Qual è la sua
apertura di scacchi preferita? "La più spiacevole
per il mio avversario del momento". E la difesa con
il Nero? "La Siciliana, che dà chance di vincere col
Nero e non solo di pareggiare". Con chi vorresti
giocare? "Con Fischer, anche se è di un'altra
generazione". Veselin si dice poi d'accordo con le
nuove regole proposte per ridurre il numero delle
partite di patta nei tornei. Ed infine: nei tuoi
soggiorni all'estero di cosa avevi più nostalgia?
"Dei giardini davanti al Teatro Nazionale, a Sofia,
dove si radunano gli scacchisti!" |
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Alla maniera della canzone di De
Gregori "Scacchi e Tarocchi"... che i Messicani
avessero il sangue "caliente" anche quando giocano a
scacchi non potevamo dubitarne. I siti internet
dedicati al gioco prevedono perfino una sezione
chiamata CONTROVERSIE, dove abbiamo letto di
federazioni provinciali di scacchi che si distaccano
con insulti da quella nazionale (quella dello Stato
di San Luis Potosì) e della espulsione di importanti
dirigenti (è stato cacciato il Dr. Martinez Gonzales).
Per difendere i ragazzi che vorrebbero imparare a
giocare a scacchi in santa pace è stata creata la
"Associazione nazionale genitori degli scacchisti"
che ha avuto l'appoggio della mamma di Kasparov! |
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In Aparan,
cittadina dell'Armenia, è stato inaugurato un
monumento al grande connazionale Tigran Petrosian,
nono campione mondiale di scacchi. I grandi
scacchisti Spasski, Kasparov e Topalov hanno inviato
messaggi di felicitazioni. Come la sua statua Tigran
è stato un gigante della scacchiera, dotato di un
gioco difensivo eccezionale. Con il suo stile
inimitabile si è conquistato il cuore degli Armeni e
di molti ammiratori nel mondo intero. Anche la
piazza principale di Aparan è stata dedicata a
questo genio degli scacchi, morto a soli 55 anni,
che durante i 20 anni in cui partecipò alle
Olimpiadi per l'Unione sovietica fece registrare 79
vittorie, 50 pareggi ed una sola sconfitta! |
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Non a caso gli scacchi sono stati
definiti "Il re dei giochi, il gioco dei Re".
Numerosi sovrani l'hanno praticato, a partire da Re
Salomone, Re Artù, Filippo II di Spagna e Carlo V.
In effetti il Re è un pezzo fondamentale del gioco
che, se al principio appare piuttosto fragile e
spesso si nasconde dietro i pedoni, nel finale gioca
un ruolo molto più attivo, anche per favorire la
promozione dei propri sudditi che l'hanno difeso in
apertura. Lasker attribuiva al Re il valore di un
cavallo più un pedone (cioè all'incirca 4 punti). |
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"Ruky" è il nome della mascotte
ufficiale della 37a Olimpiade di scacchi che si
terrà a Torino dal 20 maggio al 4 giugno 2006.
Ideatrice Annalisa Mondino, una studentessa di
Savigliano (CN) che ha partecipato al concorso
tenutosi nelle scuole medie del Piemonte e che ha
visto ben 240 elaborati presentati. Nella foto la
conferenza stampa e la premiazione: la creatrice
è... in bianco. |
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Sono cominciate in
Scozia le prime lezioni universitarie al mondo
relative al gioco degli scacchi. Il corso è offerto
dalla Università di Aberdeen e prevede un anno di
studio per il master e tre anni per il dottorato.
Gli allievi debbono essere ferrati in matematica e
in informatica. Lo scopo del corso post laurea è la
creazione di nuovi Grandi Maestri esperti nel gioco
ed anche di sviluppare un software capace di battere
i migliori giocatori. Garry Kasparov, che come noto
ha rinunciato alle competizioni, ha detto che sta
pensando seriamente all'offerta di insegnarvi. |
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A che gioco giocano Achille ed Aiace
in questa anfora del sesto secolo avanti Cristo,
conservata nel museo etrusco gregoriano di Roma? La
maggioranza dice a dadi, ma ci sono quelli che
suggeriscono una specie di dama. Infine qualcuno
pensa addirittura che i due eroi giocassero a
scacchi! Infatti la leggenda vuole che sia stato
Palamede, eroe omerico, ad inventare quest'ultimo
gioco durante il tedioso assedio di Troia. Ne è
conferma un disegno conservato nella vicina
cattedrale di Pesaro, dove appunto Palamede gioca a
scacchi nientemeno che con Ulisse! Dobbiamo dire che
la guerra fra Greci e Troiani ben si presta ad una
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Nel 28mo canto del Paradiso Dante,
per dare un'idea del numero immenso degli angeli,
usa una similitudine tratta dalla storia degli
scacchi, gioco che egli mostra di conoscere: |
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Susan Polgar (la
biondina nella foto), ex campionessa del mondo di
scacchi e sorella della più nota Judit, ha giocato
una simultanea contro ben 326 avversari, stabilendo
il nuovo record Guinness: Susan ha realizzato 309
vittorie, 14 pareggi e 3 sconfitte, il tutto nel
massacrante tempo di gioco di 16 ore e mezza.
L'incontro, che ha richiesto una preparazione di 2
anni, si è tenuto a Palm Beach, Florida. Susan
Polgar, ungherese di nascita (col nome di Szusa), è
ormai americana a tutti gli effetti. Nelle ultime
olimpiadi di scacchi ha persino giocato contro il
proprio paese natale ed è riuscita a portare gli USA
alla medaglia d'argento. Per saperne di più su
questa giovane donna straordinaria:
www.susanpolgar.com. |
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