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COSE DELL'ALTRO MONDO
Un maestro di scacchi chiama, attraverso lo spiritismo, un suo
amico scacchista da poco deceduto: "Ciao, caro. Come va
nell'oltretomba?".
"Beh, ho per te una notizia buona ed una cattiva...". "La buona
prima". "Allora, qui è un vero paradiso! Ogni sera ci sono
tornei, simultanee ed esibizioni con Alekhine, Capablanca,
Lasker eccetera... Tutti possiamo giocare contro grandi
campioni!". "E la notizia cattiva?".
"Beh, ti aspettiamo qui sabato prossimo... hai il nero contro
Bobby Fischer!".
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Nel Paese dei
Calmucchi, patria dell'assai discusso Presidente
FIDE Iliumzhinov, un automobilista viene fermato da
un enorme imbottigliamento. Qualcuno batte sul suo
finestrino e dice: "Dei terroristi hanno preso
prigioniero il Presidente e domandano un milione di
Euro, altrimenti lo cospargono di benzina e lo
bruciano. Stiamo facendo un giro delle auto di
scacchisti per raccogliere delle contribuzioni". "E
quanto avete raccolto fino ad ora?". "Circa venti
litri!".
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Uno scacchista
alle prime armi si lamentava: "Insomma, non è giusto
che noi, dei principianti, dobbiamo sempre batterci
con dei campioni che spesso lo fanno per mestiere!".
"Stai tranquillo - commenta un amico - ricordati che
l'Arca di Noè è stata costruita da un dilettante,
mentre il Titanic da dei professionisti!".
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Due ragazze fanno una passeggiata ai
bordi di uno stagno. Ad un tratto salta fuori un
brutto rospo e dice: "Croooaaa... croooaaa...
Signorine, io sono un uomo, molto intelligente per
giunta. Sono un Maestro di scacchi e sono
imprigionato per magia in questo corpo deforme. Per
pietà, se una di voi mi da un bacio subito io
tornerò ad essere un grande scacchista e la farò
felice, altrimenti sarò condannato a restare nel
corpo di rospo per l'eternità!". Allora una delle ragazze lo prende, lo mette nella
borsetta e ferma con cura la chiusura lampo. "Ma sei
matta? - dice l'amica - se lo baci ha promesso che
sarà il tuo uomo!". "Pppfff!... Con un giocatore di scacchi
professionista si arriva con difficoltà a fine
mese.... Mentre con un rospo che parla....".
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Durante un torneo di scacchi un
Arbitro Internazionale si annoiava a non far niente,
seduto alla sua scrivania. Passa un ragno;
l'organizzatore vuole schiacciarlo ma l'arbitro lo
impedisce. Il ragnetto si trasforma allora in una fata e gli
dice: "Mi hai risparmiato, esaudirò tre tuoi
desideri". "OK, ne ho abbastanza di essere arbitro, ho sempre
sognato di essere un campione di scacchi". Un colpo
di bacchetta magica e oplà! eccolo seduto al tavolo
1, con un ELO di 2500 punti. Tutto gli sembra
facile, è diventato un fuori classe! Secondo desiderio: "Vorrei avere della birra per
tutta la mia vita". Altro colpo di bacchetta e una
fila lunghissima di camion pieni della deliziosa
bevanda sostano davanti alla sua casa. Ultimo desiderio: "Mi sono stufato di lavorare,
voglio non fare più niente per tutto il resto della
mia esistenza!". Ed oplà... egli si ritrova seduto alla sua scrivania
d'arbitro!
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Il grande campione
Lasker raccontò tutto serio ad un giornalista:
"Durante un torneo a Mosca un vecchio russo è venuto
a trovarmi e mi ha chiesto di fare una partita. Ho
accettato e mi ha battuto in 20 mosse. La rivincita:
idem!" "Incredibile - commenta il giornalista - e che avete
fatto poi?" "L'ho portato nell'albergo dove era Capablanca e gli
ho chiesto di affrontarlo..." "E allora?" "Non mi crederete, ma il vecchietto ha battuto il
grande Capa in 15 mosse!" "Straordinario! Ma che è successo a questo vecchio
moscovita?" "Diavolo, abbiamo dovuto ammazzarlo, naturalmente!".
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Un giorno il famoso scacchista
Emanuele Lasker aspettava il treno nella stazione di
un paesetto e, per passare il tempo, si mise a fare
una partita con un contadino del luogo. Dopo la ventesima mossa il Maestro Lasker dovette
abbandonare. "Ben giocata - ammise il campione di
malavoglia - però dimmi: perchè non hai utilizzato i
cavalli?". "Ah, i cavalli - rispose il bifolco - vuoi dire
quegli strani pezzi, con la testa di ciuccio? Sarò
sincero... non saccio come si muovono!".
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Mihail Tal (Misha per gli amici) era
un gran fumatore e non si privava nemmeno di
bevande... spiritose. Nel 1988, al banchetto che
seguì il torneo di Reykjavik (Islanda), diventò così
sbronzo che cadde profondamente addormentato. I suoi
amici russi, i grandi campioni Korchnoi e Spassky,
si guardarono l'un l'altro. " Lo trasportiamo?" -
domandò l'uno. "D'accordo" - rispose l'altro. La
distanza fino all'albergo era considerevole, però i
due, che erano gli eterni rivali di Tal, ma stavolta
avevano riunito le loro forze, riuscirono
nell'impresa... L'attonito portiere dell'hotel, che
osservava l'ubriaco in stato d'incoscienza, si sentì
dire "Qui c'è un giocatore di scacchi che ha dovuto
pensare così profondamente che è davvero esausto!".
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- Sai? Ieri sera sono andato a cena
con Kasparov... - Beato te! Ma com'è andata? - Insomma... lui non poteva distogliere lo sguardo
dalla tovaglia, che era a scacchi bianchi e neri. - Ebbene? - Ci ha messo mezz'ora per passarmi il sale...
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Una volta Bobby Fischer giocava una
simultanea, passando da un tavolo all'altro. Egli
catturò ad un certo punto la Regina di un
avversario, mettendola al lato della scacchiera.
Mentre l'americano continuava il suo giro, il
giocatore che l'aveva perduta prese la Regina e la
rimise di nascosto in gioco. Al suo ritorno davanti
a questa scacchiera Bobby non disse nulla e continuò
tranquillamente a giocare. Il concorrente scorretto
cominciò allora a vantarsi con gli altri giocatori
di aver imbrogliato il genio degli scacchi. Sette
mosse più tardi Fischer gli "mangiò" ancora una
volta la Regina, ma stavolta, senza pronunciare una
parola, la prese e la mise nel suo borsello!
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Fridrik Olafsson (1935- ) è il primo
Grande Maestro di scacchi dell'Islanda (la nuova
patria di Fischer) e l'ex presidente della F.I.D.E. Nel 1955, essendo arrivato in ritardo nel piccolo
paese di Hastings (Inghilterra) per disputare un
torneo, non poté trovare nessuna stanza d'albergo.
Egli passò quindi la sua prima notte in una cella
della prigione, gentilmente messagli a disposizione
dai poliziotti.
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Emmanuel Lasker è stato il
grandissimo giocatore di scacchi che conosciamo, ma
come uomo di affari fu un disastro. Una volta cercò
di creare un grande allevamento di piccioni per le
loro carni, che potevano battere quelle dei polli.
Ma il suo piano, a differenza di quelli sulla
scacchiera, fallì miseramente: i piccioni non si
riproducevano... si scoprì poi che erano tutti
maschi!
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Un certo Henrique
Mecking giocava in torneo una partita di scacchi con
il grande Tigran Petrosian. Siccome, ovviamente,
stava perdendo egli andò dall'arbitro per lamentarsi
che il campione dava dei calcetti al tavolo, faceva
tremare la scacchiera, aveva fatto rotolare una
moneta sul tavolo e mescolava il caffé troppo
rumorosamente. Henrique andò anche due volte dal giudice per
lagnarsi che Petrosian respirava troppo forte. Non
ottenendo soddisfazione egli cominciò a sua volta a
dare colpetti al tavolo ed ad emettere ogni sorta di
rumori. Tigran, che era sordo come una campana,
reagì spegnendo semplicemente il suo apparecchio
acustico.
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Un medico, un
avvocato ed uno scacchista discutevano se è meglio
per l'uomo avere una moglie o una amante. "La moglie
- disse il dottore - per la stabilità famigliare, la
tranquillità della casa". "No, meglio l'amante -
replicò l'avvocato - nessuna obbligazione ufficiale,
né responsabilità". "Meglio tutte e due" suggerì lo
scacchista. "Come? Avere gli svantaggi di ambedue,
senza alcun vantaggio?". Il giocatore di scacchi
sorrise e rispose: "Tua moglie sospetta che stai con
l'amante, quest'ultima pensa che ti trovi dalla
consorte. E tu invece puoi startene a giocare
tranquillamente a scacchi per tutta la serata".
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Un tizio entra in un circolo di
scacchi. Un membro lo invita: "Ci facciamo una
partita?". "No, grazie - risponde il primo - ho
giocato una volta e non mi è piaciuto". "Allora ci studiamo un problema di scacchi?". "No,
grazie, ne ho risolto uno una volta e non mi è
piaciuto". "Ma allora, che cosa fa lei in un circolo di
scacchi?". "Aspetto un giocatore, mio figlio". "Figlio unico, immagino..."
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Alla vigilia di un torneo di scacchi
un incallito giocatore dilettante confida al suo
amico: "Mia moglie mi ha detto che si è proprio
stufata e che se domani vengo a giocare lei prende i
bambini e mi lascia!". "Ed allora, che farai domani?". "Beh, farò
l'apertura e4, come sempre...".
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Seduti alla
terrazza del bar, due incalliti giocatori sono
concentrati sulla consueta partita a scacchi. Manca ormai poco al cadere della bandierina, ma il
Bianco sta per dare matto.... Ecco che passa un funerale; il giocatore vicino alla
vittoria, ma a corto di tempo, si alza e si toglie
rispettosamente il cappello fino alla fine del
corteo. Così il tempo scade ed egli perde la partita! Il Nero si meraviglia."Ma come, per un cadavere che
passa hai perso un incontro già vinto?". "Beh, risponde il Bianco, che vuoi... glielo dovevo.
Eravamo sposati da 20 anni...".
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Al Grande Maestro
di scacchi Tartakover fu chiesto di spiegare il suo
pessimo risultato in un torneo. "La prima partita - rispose - avevo mal di denti, la
seconda un'emicrania. Nella terza ho avuto un
attacco di reumatismi ed anche nella quarta non mi
sentivo proprio bene col raffreddore". "E nella quinta?". "Beh, mi sarà concesso di perdere
un incontro, non posso mica vincerli tutti!".
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Il grande
scacchista Alekhine si divertiva una volta a
guardare in un bar due giocatori principianti che si
accanivano a continuare una partita senza fine con
soltanto i loro Re sulla scacchiera. Il campione lasciò che scoprissero da soli
l'inutilità dei loro sforzi. Dopo un po' uno dei due uscì giubilante... "Patta?" chiese Alekhin. "No, ho vinto - si sentì
rispondere - ho portato il mio Re in ottava traversa
e l'ho cambiato con una Regina!".
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Dopo il suo matrimonio domandarono a
Boris Spassky: "Preferite una Donna in più agli scacchi o nella
vita?". E il campione rispose: "Dipende dalla posizione!".
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"Signor Steiniz -
disse un affarista milionario - Voi partecipate ai
tornei di scacchi solo per i soldi, mentre io ci
vengo soltanto per l'onore!" "Ebbene - rispose il campione -
ognuno gioca per quello che non ha!"
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