SERGEI PROKOFIEV
Music: Stop Play

 

Musica e scacchi: possiamo considerarli ambedue un'arte? I musicisti e gli scacchisti vengono attratti da strutture intellettuali simili, per le quali adoperano le stesse parole: armonia di movimenti, composizioni e studi, il tempo, l'annotazione, l'attacco, la fuga. Il buon giocatore "sente" una posizione di scacchi come una melodia ed è attratto egualmente dal piacere estetico di una partitura musicale e di una partita di un grande Maestro (quest'ultima ancora una parola in comune fra scacchi e musica).
Numerosi sono i musicisti che vennero ispirati dal Nobil Giuoco; fra questi Sergei Prokofiev, autore di celebri balletti (Cenerentola, Romeo e Giulietta) e del famoso "Pierino ed il lupo", in cui ciascuno dei personaggi, come delle figurine di scacchi, è rappresentato dal suono di uno strumento musicale per la gioia di grandi e piccini.
Per saperne di più e per godersi la favola di Pierino, recentemente ripresa in stile moderno da Lucio Dalla, leggi l'articolo...

 

 

 

 
 
 

Ascolta attentamente e per intero, se puoi, questa bella fiaba di Prokofiev, dove ogni strumento dell'orchestra rappresenta un personaggio.
Pierino (gli archi) esce sul prato ed incontra il suo amico uccellino (il flauto) e poi l'anatra starnazzante (l'oboe). Pian piano un gatto (il clarinetto) si avvicina al piccolo volatile in cerca della colazione...

Sembrano le mosse di apertura di una partita a scacchi. "Attento uccellino!" grida Pierino. Intanto sulla porta di casa appare il nonno (il contrabbasso) che subito fa rientrare il nipotino; infatti corre voce che un vorace lupo (i tre corni) si aggiri famelico nei paraggi.
Ed eccolo apparire! Tutti scappano a gambe levate, salvo la povera anatra, che il lupaccio ingoia in un battibaleno.

Pierino però non ha paura e riesce ad accalappiare il lupo cattivo con una grossa fune.
Arrivano i cacciatori, sparando con i loro fucili (i tamburi). "L'ho già preso io!" esclama il nostro Pierino: scacco matto al nero lupo!
E tutti marciano trionfanti verso lo zoo, per portarvi il malcapitato carnivoro.

 


DALL'ALBUM FOTOGRAFICO DI SERGEI PROKOFIEV (1891-1953), INSIGNE MUSICISTA E BUON SCACCHISTA

 

Sergei a 9 anni aveva già scritto un'opera musicale: "Il gigante".

A 24 anni è lui il "biondo gigante russo", come è chiamato in Occidente. Si stabilisce a Parigi.

Riesce a battere in una simultanea Raoul Capablanca, il più grande giocatore dell'epoca. Pareggia anche col famoso Lasker.

Durante una partita col celebre violinista David Oistrakh.

Rientrato in Russia, cerca di andare d'accordo col regime comunista. Stalin, che al principio lo appoggia, si lascia poi convincere che la sua musica è poco "socialista" e gli procura un sacco di problemi; Sergei vive ormai in miseria.
Paradossalmente Prokofiev e Stalin muoiono lo stesso giorno, il 5 marzo 1953, quasi alla stessa ora. Al suo funerale, visto l'altra pomposa cerimonia, partecipò solo una ventina di persone e David Oistrakh suonò la sua "Prima sonata per violino".
 

 

Prokofiev sarà ricordato per la sua musica elegante (tre balletti, "L'amore delle tre melarance", sei sinfonie, due concerti) e per la sua strumentazione perfetta, ma anche un pochino per la sua grande passione per il gioco degli scacchi.

 


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