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"Claude Bloodgood rimane un
mistero che cresce man mano che si investiga su di lui. Egli fu
capace di raccontare delle frottole stravaganti ogni volta che
ne ebbe voglia". Le saltò addosso, le fracassò
la testa con un cacciavite. |
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Claude aveva informato il
direttore del carcere di aver battuto molte celebrità
americane e cominciò una serie enorme di partite per
corrispondenza (fino a 2.000 nello stesso tempo!); viste la
sua condizione di morituro la prigione gli pagava i
francobolli. |
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Il gambetto, si sa, è una trappola che scatta con l'offerta di un pedone. Il trabocchetto funziona quando non si può analizzare troppo, per esempio nelle partite blitz. |
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Nel 2001 Claude Bloodgood morì a 64 anni (invece dei 77 che sosteneva, perchè secondo lui era stato un agente di Hitler; è stato rintracciato il suo dossier delle elementari, che lo indica nato nel 1937). Egli ha lasciato un enorme archivio scacchistico, che è stato donato alla Cleveland Public Library, la biblioteca che ha le più grandi collezioni relative agli scacchi di tutto il mondo. |
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I giocatori di scacchi
sono immaginati come persone tranquille, miti e
riflessive... Claude Bloodgood è stato l'eccezione:
collerico, crudele, impulsivo (durante il suo processo sputò
sul proprio avvocato) ha passato 32 anni in prigione. |
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