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Nel 1891 un gruppo
di Irlandesi formò a Dublino un club chiamato
"Scacchi viventi". Essi usavano delle vere persone
come pezzi scacchistici e si esibivano durante
eventi di beneficenza.
Nel 1744 il celebre Philidor giocò due partite alla
cieca contemporaneamente contro altrettanti
avversari. Fu la prima volta che questo tipo di
partita venne eseguito contro più persone allo
stesso tempo. Philidor confidò di aver imparato a
giocare senza osservare la scacchiera durante le
notti che non poteva dormire e giocava a scacchi
nella sua testa, senza poter osservare le 64
caselle.
Il famoso scienziato e politico Beniamino Franklin
(l'inventore del parafulmine e del contachilometri)
era un discreto giocatore e scrisse un libro, "La
morale degli scacchi", in cui paragona questa
disciplina alla diplomazia di cui era un esperto.
Una volta iniziò ad imparare l'italiano insieme ad
un amico americano, anche lui discreto scacchista:
chi perdeva una partita era obbligato ad imparare a
memoria una regola di grammatica od a leggere un
brano nella lingua di Dante. Ambedue raggiunsero un
buon livello nella nostra lingua.
Nel 1850 una vera
e propria passione per gli scacchi tormentava il
grande giocatore Szechenyi, fondatore dell'Accademia
magiara: tale passione divenne una vera e propria
follia! Egli fu costretto a pagare uno studente
povero per giocare con lui a scacchi da 10 a 12 ore
al giorno... Poco a poco Szechenyi recuperò il suo
equilibrio, però il povero studente divenne
completamente pazzo.
Tutti conoscono la partita di scacchi viventi
giocata a Marostica. Meno nota è la piccola
cittadina nipponica di Tendo, dove ogni primavera si
organizza una partita vivente di shogi, gli scacchi
giapponesi. Le due città di Marostica e Tendo si
sono gemellate.
Tartakover era cosi goloso di delicatezze russe che
i suoi colleghi gli avevano affibbiato il soprannome
di "Tartakaviar".
Lo stesso grande giocatore era figlio di padre
austriaco e di madre polacca. Stabilitosi a Parigi
egli prese la cittadinanza della Polonia, nonostante
non parlasse del tutto la lingua. Negli scacchi egli
è famoso per aver illustrato una nuova teoria del
gioco chiamata "ipermoderna".
Il giovane campione Garry Kasparov era assai precoce
anche a scuola. Quando aveva 8 anni il suo preside
domandò alla maestra: "Ma 'sto bambino è normale?"
"Si - rispose l'insegnante - è normale, ma sa un po'
troppe cose...". Ella confessò più tardi che doveva
preparare le sue lezioni molto accuratamente, per
paura che il futuro campione del mondo di scacchi si
accorgesse di qualche errore!
Le Olimpiadi di
scacchi del 1978 si sono tenute a Buenos Aires, nel
celebre campo di calcio "River Plate". Era lo stesso
campo sportivo in cui sei mesi prima si erano svolti
i Campionati mondiali di calcio, quando l'Argentina
aveva battuto l'Olanda per 3 a 1.
L'Afghanistan è stato per un periodo di 15 anni
l'unico Paese del mondo moderno in cui gli scacchi
erano stati vietati (dai Talebani) perché
distraevano dalla recitazione delle preghiere.
Attualmente c'è un unico Maestro di scacchi in
questo Paese (Ismail Ibrahim) e solo 7 tesserati con
ELO FIDE. Per un periodo, inoltre, questa nazione fu
sospesa dalla FIDE per non aver pagato i suoi
debiti.
George Dean è un medico americano possessore della
più grande collezione di pezzi scacchistici di tutto
il mondo. La sua collezione comprende i pezzi più
rari al mondo: le figurine create dal celebre
Fabergè. I pezzi vennero presentati a New York in
occasione del campionato mondiale Karpov-Kasparov.
Nei Giochi Olimpici di scacchi a Dubai (1986) il
Guatemala fu rappresentato da quattro fratelli il
cui cognome era Juarez. Nella squadra femminile di
questo Paese c'era una bambina di 10 anni, Heidi
Cueller, la più giovane giocatrice olimpica di ogni
tempo.
Il viennese Josef Krejcik, giornalista e scacchista,
è detentore di un ben mesto primato. Nel 1910 egli
tenne una simultanea a Linz su 25 tavoli. Ebbene,
egli perse tutte le partite!
Esistono più di 20
quadri di autori molto conosciuti che portano il
titolo "Scacco matto".
Fino ai primi anni del XX secolo era obbligatorio
annunciare lo scacco al re, mentre sino alla fine
del XIX secolo era anche obbligatorio di annunciare
lo scacco alla Regina con la tradizionale parola
francese "gardez!".
Il Cancelliere dello Scacchiere inglese deve il suo
nome al fatto che il denaro veniva contato usando
una tavola di scacchi come una specie di abaco.
Diona Lanni è stata una delle 10 migliori scacchiste
americane e certo quella dalla vita più avventurosa.
Scappata di casa cominciò a lavorare come ballerina
in topless e prostituta. Dopo aver vinto un torneo
nel Michigan divenne drogata e tentò il suicidio.
Internata all'ospedale di Bellevue, ne fuggì e
raggiunse il "Chess Center" di New York, dove trovò
una stanza ed un lavoro. Da allora spese il resto
della sua vita giocando. Nel 1992 era quotata con un
ELO di 2027.
Si sa che Lenin fu un avido giocatore di scacchi.
Più singolare la notizia che durante il suo esilio
egli partecipò a delle gare con lo pseudonimo di...
Karpov!
Si chiama "active
chess" la partita a scacchi che dura 30 minuti a
giocatore. Il primo campionato mondiale di questa
specialità si tenne a Mazatlan, in Messico, e fu
vinto dal russo Anatoly Karpov, che ricevette un
premio di 50.000 dollari. Altri 100.000 "verdoni"
furono donati dagli organizzatori alla ricerca
contro l'AIDS.
L'imperatore Inca Atahualpa (1500-1533) fu preso in
ostaggio dagli Spagnoli, che ottennero dai nativi un
favoloso riscatto in oro. Mentre era tenuto
prigioniero egli osservò le sue guardie giocare a
scacchi, volle imparare ed in poco tempo riuscì a
batterle tutte. Si attirò così l'odio di un capitano
dei "Conquistadores" che non fu soddisfatto finché
non riuscì a farlo assassinare.
Vinay Bhat è diventato nel 1995 il più giovane
maestro di scacchi americano. Egli aveva 10 anni e
sei mesi!
L'argentino Julio Bolbochan ha ottenuto il titolo di
Grande Maestro di scacchi nel 1977 all'età di 57
anni, dopo aver vinto nel 1946 e nel 1946 il
campionato del suo paese. Suo fratello Jacobo aveva
vinto lo stesso campionato nel 1932 e nel 1933 ed
era divenuto Maestro Internazionale all'età di 59
anni!
In un torneo di scacchi svoltosi a Chicago nel 1982
il primo posto venne attribuito a pari merito ad
Harold Reddik e Bernadette Reddik. Per la prima
volta così una gara è stata vinta ex aequo da
fratello e sorella.
Giacomo Buoncompagno fu il Duca di Sora ed un grande
mecenate del gioco di scacchi nel 17° secolo. Egli
era figlio del Papa Gregorio XIII.
Il primo uso della
notazione algebrica delle partite (quello attuale)
figura addirittura in un manoscritto francese
dell'anno 1173. I piccoli disegni che rappresentano
i pezzi furono inaugurati in Belgio nel 1927. Fu
solo nel 1974 che il primo libro con questa
notazione venne pubblicato da un importante editore
americano.
Esistono 8 differenti possibilità di dare
scaccomatto in due mosse e ben 355 differenti casi
possibili di dare matto in tre.
Dal 1775 al 1792 il grande campione di scacchi
francese André Philidor si trasferiva, da febbraio a
maggio, in quel di Londra, dove eseguiva esibizioni
alla cieca e dava ripetizioni di scacchi al prezzo
di una corona a lezione. Nelle partite di cui
abbiamo traccia, sembra che egli non abbia mai usato
la famosa Difesa Philidor che porta il suo nome (1.
e4-e5 , 2. Cf3-d6) e che è oggi assai poco usata.
Vladimir Mikenas è stato l'unico a partecipare al
Campionato sovietico sia come Capo Arbitro (nel
1964) sia come giocatore nell'anno successivo.
Il grande Steinitz protestò vivamente quando, nel
campionato mondiale del 1886 contro Zukertort,
osservò che le scacchiere erano bianche e rosse.
Egli infatti rivelò di essere daltonico al colore
rosso. Le scacchiere furono così cambiate con altre
nel classico bianco e nero.
Il giocatore russo Alessandro Ilyin, dopo aver vinto
nel 1914 un torneo di scacchi a Ginevra, aggiunse il
nome di tale città (in russo) al suo cognome,
divenendo così Alexander Ilyin-Genevsky. Egli subì
uno shock quando fu colpito da una bomba durante la
Prima Guerra Mondiale e perse la memoria. Dovette
perciò imparare da capo tutto il gioco degli
scacchi.
Pal Benko era un
giocatore di scacchi ungherese nato in Francia, che
aveva vinto il campionato del suo paese a 20 anni.
Egli appoggiò segretamente la rivolta dell'Ungheria
nel 1956 e, dopo che questa venne soffocata nel
sangue dai sovietici, passò un anno e mezzo nelle
prigioni politiche comuniste. Più tardi però in
occasione delle olimpiadi studentesche del 1957, gli
fu concesso di essere prima scacchiera per
l'Ungheria socialista. Ne approfittò per chiedere
asilo politico negli Stati Uniti.
Nel gioco della dama l'uniformità delle posizioni
rende assai più difficile ricordare la situazione
delle pedine rispetto agli scacchi. Comunque in una
simultanea di dama giocata alla cieca è stato
raggiunto il numero di ben 10 tavoli.
Bogoljubov spese più di due ore prima di decidere la
sua 24a mossa in un incontro di scacchi con Steiner,
e poi scelse una mossa che gli fece perdere un
pezzo!
Il pezzo della Regina era nei tempi antichi chiamato
"Mantri" (Ministro o Cancelliere) e poteva spostarsi
di una sola casella, come il Re. Al suo arrivo in
Europa essa poteva già raggiungere le tre caselle
adiacenti. Solo nel 1475 questo pezzo assunse la
possibilità di movimento attuali. In certi paesi
inoltre, nei tempi passati, il pedone non poteva
trasformarsi in Regina all'ottava casella nel caso
ce ne fosse già un'altra sulla scacchiera in
quanto... la bigamia era proibita!
Weaver Adam (1901-1963) fu un Maestro di scacchi
americano che aveva scritto nel 1939 un libro dal
titolo "Il bianco muove e vince". Dopo la sua
pubblicazione egli giocò un torneo a Dallas:
perdette tutte le partite col bianco e vinse tutte
quelle col nero.
Il grande campione di scacchi Alekhine era attratto
da donne più grandi di lui. Una delle sue mogli era
ben più anziana e notoriamente assai... robusta,
tanto che molti dei colleghi scacchisti ,
notoriamente invidiosi del suo gioco, dicevano
scherzando: "Essa ha almeno il doppio della sua età
ed il triplo della sua circonferenza". Altri
aggiungevano, siccome la consorte era francese:
"Pare sia la vedova di Philidor". Questo campione
transalpino era vissuto dal 1726 al 1795!
Nel 1982 le
Olimpiadi di scacchi si tennero a Lucerna, in
Svizzera. Tutto bene, salvo che... la squadra
dell'Uganda la mattina della gara si presentò per
errore a Lugano, dove i giochi olimpici si erano
tenuti nel 1968!
Le rare sconfitte del focoso Capablanca erano dovute
alla "distrazione" di qualche affascinante compagnia
femminile. Quando venne sconfitto da Tarrash, a San
Pietroburgo nel 1915, si disse che fosse passato
direttamente dalla camera da letto d'una
Granduchessa alla scacchiera.
Il grande scacchista americano Paul Morphy aveva
l'eccentrica abitudine di collocare a semicerchio
delle calzature femminili. Quando gli chiesero
perchè le metteva in questo modo rispose: "Mi piace
guardarle".
Durante il campionato del mondo di scacchi per
corrispondenza il Maestro australiano Cecil Purdy,
uno degli aspiranti al titolo, scrisse la sua mossa
in una partita cruciale e la depose nella cassetta
della posta. Avendo poi scoperto che si trattava di
un errore che gli sarebbe costato l'incontro, egli
cercò in ogni modo di aprire il portello della
cassetta per recuperare la sua cartolina, però senza
esito. Parcheggiò allora la sua auto davanti alla
suddetta cassetta postale e vi passò tutta la sera e
tutta la notte aspettando l'incaricato del servizio
che veniva a ritirare la corrispondenza. Finalmente
alle 6 di mattina riuscì a spiegare al postino in
arrivo la sua situazione, si identificò e
quest'ultimo gli consegnò la preziosa missiva.
In Germania è stato pubblicato un volume dal titolo
"Consiglio agli spettatori di un torneo di scacchi".
Il libro era completamente bianco eccetto una
pagina, con su scritte quattro parole: "Tenete la
bocca chiusa!".
Il grande pittore Marcel Duchamp, amico di Salvador
Dalì, fu un appassionato scacchista, che prese parte
ai campionati di Parigi e New York e fece parte
della squadra francese in ben 4 Olimpiadi
scacchistiche. Secondo le sue ultime volontà un
gioco di scacchi venne deposto nella sua tomba.
Wishy Anand,
campione indiano di scacchi, è famoso per la sua
rapidità di gioco. A chi gli chiedeva perchè
utilizzasse così poco tempo egli rispose: "Mi annoio
a pensare troppo a lungo."
Nel 1917 a Baghdad, durante una competizione di
scacchi, l'arabo Arachnid Khayam batté il campione
tedesco Kurt Schlemiel per aver mormorato 40.000
volte la frase "Io ci sarò quando tu non ci sarai
più". Ogni volta che iniziava la tiritera muoveva la
mano in avanti come se volesse muovere un pezzo:
alla fine Schlemiel fu colpito da convulsioni....
Tempo addietro in una cittadina americana (e dove,
se no?) è stato disputato un torneo di scacchi
riservato ai nudisti. Il presidente del comitato,
nel suo discorso di apertura, dichiarò che l'uomo
riflette meglio quando è privo di abiti, dato che
"il cervello non può funzionare al meglio quando la
pancia è costretta dentro i pantaloni" (e le gonne,
aggiungiamo noi).
Il gioco di scacchi alla cieca si sviluppò
all'inizio come un metodo per aiutare a muovere le
mani con precisione senza l'uso della vista. In
India, nell'epoca pre-medievale, il giocatore cieco
o bendato doveva muovere lui stesso i suoi pezzi ed
aveva il diritto di toccare le figurine (senza
poterle vedere) sulla scacchiera per stabilirne una
immagine virtuale nella sua mente.
Nel 1914 il grande Alekhine stava vincendo il torneo
di scacchi di Mannheim in Germania quando scoppiò la
prima guerra mondiale. Egli, di cittadinanza russa e
quindi nemica, venne subito arrestato, ma fu
liberato un mese dopo.
In occasione di un torneo il noto scacchista
Bronstein tardò 40 minuti prima di fare la sua prima
mossa! E nonostante ciò vinse la partita. Quando gli
chiesero il perchè di tanto ritardo rispose: "Stavo
pensando dove diavolo avevo lasciato le mie chiavi
di casa!".
Nella partita fra
Britton e Crouch (1984) il Nero ha dato scacco
all'avversario per ben 43 volte consecutive!
Dopo che i due giocatori hanno effettuato tre mosse
ciascuno, i pezzi possono aver formato più di 8
milioni di combinazioni possibili sulla scacchiera.
Otto Blathy (1860-1939) ha creato il più lungo
problema di scacchi: matto in 290 mosse.
La possibilità per il pedone di avanzare di due
caselle nella sua prima mossa fu introdotta in
Spagna nel 1280.
Negli scacchi primitivi le attuali torri erano
rappresentate da elefanti con delle torrette sulla
loro schiena, come gli Europei avevano visto
nell'esercito di Annibale nel II secolo a.C. Poiché
però questi pachidermi erano difficili e costosi da
scolpire quando si preparavano le figurine, pian
piano essi scomparvero lasciando le sole torri al
loro posto.
Parimarjan Negi, un bambino indiano dodicenne, è
diventato Grande Maestro al torneo di scacchi di
Hastings finito il 6 gennaio 2006. Egli ha ottenuto
un ELO di 2568. Bobby Fischer e Judit Polgar
ottennero tale titolo a 15 anni, Leko e Bacrot a 14,
Magnus Carlosen a 13.
Il Grande Maestro
jugoslavo Matulovic, nel torneo di Sousse del 1967,
fece una mossa che gli avrebbe fatto perdere un
pezzo. Immediatamente la ritirò e ne fece un'altra,
dicendo che la prima volta stava solo "acconciando"
il pezzo stesso. Il suo avversario, il GM ungherese
Bilek, fece reclamo al direttore di gara, ma senza
esito: la partita finì patta. Da allora Matulovic
prese il soprannome di "Acconciovic"!
Nel primo campionato sovietico a Mosca nel 1920,
subito dopo la Rivoluzione e la conseguente crisi
economica, metà dei 16 concorrenti minacciò di
scioperare perchè riceveva una quantità di cibo
insufficiente. I giocatori volevano anche una
razione giornaliera di sigarette. Lo sciopero fu
evitato ed il torneo fu completato: vinse Alekhine.
Il grande campione cubano Capablanca ha stabilito un
record difficilmente superabile. Dal 1916 al 1924
egli non perse nessuna partita nei numerosi tornei
disputati: 8 anni di imbattibilità.
Alekhine aveva due gattini da cui di allontanava
raramente. "Scacco" e "Scaccomatto".
Il colonnello Moreau ha ottenuto la celebrità in un
modo singolare. Auto-invitatosi al torneo di
Montecarlo nel 1903 (grazie alla sua appartenenza al
comitato organizzatore) egli perse tutte e 26 le
partite giocate, senza vincerne nè pareggiarne
alcuna.
Nel 2002 il campione Vladimir Kramnik sfidò il
computer "Deep Fritz" nel torrido regno del Bahrain.
L'umidità dell'atmosfera rendeva però le figurine di
scacchi così appiccicose che era ben difficile
muoverle. La soluzione venne trovata piazzando i
pezzi nel frigorifero e togliendoli solo all'inizio
di ogni partita. Dopo 8 partite i contendenti si
ritrovarono con 4 pareggi e 2 vittorie ciascuno;
risultato finale 4 - 4.
Il campionato
mondiale di scacchi fra Capablanca ed Alekhine durò
per 34 partite. Ebbene in 32 dei 34 incontri i due
utilizzarono l'apertura del gambetto di donna: 1)
d4, d5 2) c4 ...
Vitali Tseshkovsky vinse il campionato sovietico nel
1978, ma l'anno dopo finì ultimo. Stessa cosa fece
una decade dopo, vincendo il campionato nel 1986 ma
giungendo fanalino di coda nel 1987.
Capablanca e Moroczy giocarono nel 1929 un torneo di
"doppio-scacchi" su di una grande scacchiera da 16 x
12 caselle, dove due serie di figurine erano poste
una a lato dell'altra. I pedoni potevano avanzare,
la prima mossa, fino a 4 caselle. Vinceva chi dava
matto ad uno dei due Re avversari. "Capa" vinse per
3 a 1.
Alekhine e Spassky, pur essendo ambedue russi,
giocarono tutti e due per la Francia in 9 olimpiadi
di scacchi, essendo emigrati in questo paese.
Capablanca nella sua vita giocò ben 13.500 partite
in simultanea, vincendone ben il 92%.
Nel torneo "Tigran Petrosian Memorial" di Mosca, nel
1999, ben 42 delle 45 partite furono pareggi, di cui
una metà dopo meno di 20 mosse!
1950: nella
solitaria stazione scientifica sovietica
nell'Antartide uno scienziato che aveva perso una
partita a scacchi uccide il suo avversario con
un'ascia. Poco dopo il gioco viene proibito nella
stazione da parte dei Russi.
Il più giovane arbitro di scacchi in una gara
internazionale è stata Sophia Gorman, che a 19 anni
fu giudice nel Torneo dei candidati nel 1951. Gli
arbitri ovviamente debbono avere una grande
esperienza e conoscere bene almeno due delle cinque
lingue ufficiali della FIDE (inglese, francese,
tedesco, russo o spagnolo).
Il Grande Maestro inglese Keith Arkell era sposato
con il Maestro Internazionale femminile Susan Walker.
I due divorziarono e Susan sposò più tardi il Grande
Maestro Bogdan Lalie.
Nel 1978 il campionato mondiale di scacchi si tenne
a Baguio, nelle Filippine, fra Karpov e Korchnoi.
Sul tavolo non furono poste le bandierine dei paesi
cui appartenevano i contendenti, perchè Korchnoi era
fuggito dall'Unione Sovietica e veniva considerato
apolide. L'orchestra che doveva suonare gli inni
nazionali non conosceva quello sovietico, in onore
di Karpov così suonò un'altra melodia russa, mentre
per Korchnoi, che non aveva più un paese, venne
suonata la 9a sinfonia di Beethoven!
Thomas Wilson Barns fu uno dei più forti giocatori
inglesi, l'unico che riuscì a battere 8 volte il
grande campione americano Paul Murphy. Assai
corpulento, volle mettersi a dieta e perse più di 50
chili in 10 mesi, il che causò la sua morte.
Il britannico Joseph Henry Blackbourne, grande
campione di scacchi, aveva un comportamento focoso,
complicato dal suo amore per il whisky che, diceva
lui, aiuta a giocare perchè rischiara il cervello.
Una volta, dopo aver perso col famoso Steinitz, lo
gettò fuori della finestra, che per fortuna si
trovava al primo piano.
Secondo la
Federazione Internazionale ci sono almeno 550
milioni di giocatori di scacchi nel mondo.
Nel 1930 la Scuola per Ciechi della California batté
in un torneo di scacchi la Scuola per Sordomuti di
quello Stato.
Aladino è veramente vissuto. Egli fu uno dei più
forti giocatori di scacchi del 14esimo secolo.
Merito della lampada?
Il solo moderno Re sul trono ad aver giocato
professionalmente a scacchi è stato Alfonso XIII di
Spagna che regnò dal 1886 al 1931 e partecipò negli
Anni Venti a parecchi tornei. Egli era il nonno
dell'attuale re Juan Carlos.
Gli scacchi erano ammessi in India verso il 900 d.c.,
ma c'era una cattiva abitudine: i giocatori
scommettevano le loro dita. Perdi una partita, ti
tagli un dito.
Il grande Steinitz soffriva di allucinazioni durante
le quali voleva telefonare pur non avendo in mano
alcun apparecchio. Egli pensava inoltre di poter
emettere della corrente elettrica e muovere i pezzi
degli scacchi senza toccarli. Talvolta dichiarava di
essere in diretto contatto con Dio e di averlo
persino battuto agli scacchi dandogli il vantaggio
di un pedone.
Ad Ager (Spagna)
sono state ritrovate delle antiche figurine di
scacchi scolpite in cristallo di rocca. Alcuni
studiosi hanno suggerito l'ipotesi che
appartenessero nientemeno che a Carlo Magno.
Per desiderio dei contendenti il celebre incontro di
scacchi fra Alekhine e Capablanca del 1927 a Buenos
Aires si tenne a porte chiuse: né spettatori né
fotografi. Alekhine vinse con 6 vittorie, 3
sconfitte e 25 pareggi. Dopo l'inizio della gara il
campione russo soffrì di una infezione alle gengive
e dovettero estrargli 6 denti!
Terry Anderson, giornalista americano, fu preso in
ostaggio dagli Sciiti nel 1985, insieme ad un gruppo
di occidentali, nel tentativo (poi riuscito) di
cacciare gli USA dal Libano. Egli venne rilasciato
nel 1991 dopo ben 6 anni e 9 mesi. Terry era uno
scacchista ed ha dichiarato che questo gioco ebbe il
merito di tenerlo mentalmente occupato, tanto da
farlo sopravvivere alla terribile prigionia.
Paolo Boi (1528-1598) fu uno dei più grandi
giocatori di scacchi del XVI secolo. Egli batté il
papa Paolo III che gli offrì inutilmente di
nominarlo cardinale. Egli sconfisse anche il famoso
Ruy Lopez alla corte del re Filippo II di Spagna,
che per ricompensa gli dette una carica in Sicilia
con una rendita di 500 corone. Fu infine preso
prigioniero e venduto come schiavo ad un Turco. Boi
giocò a scacchi per il suo padrone, facendogli
guadagnare un sacco di soldi e recuperando la
libertà. Venne avvelenato da gelosi avversari
napoletani all'età di 70 anni. A quando una
"fiction" sulla sua vita?
Nel 1868 si giocò a Londra un torneo in cui, per
evitare che i giocatori copiassero le mosse dai
numerosi libri di scacchi già pubblicati, venne
scambiata la posizione dei cavalli e degli alfieri
sulla scacchiera.
Il premio dell'incontro di scacchi Karpov-Kasparov
del 1986, tenutosi metà a Londra e metà a
Leningrado, era di 900.000 dollari. La somma fu
donata dai concorrenti alle vittime del disastro
nucleare di Chernobyl. Da rilevare che al momento
dello spaventoso incidente nella vicina Kiev si
stava giocando il campionato di scacchi dell'Unione
Sovietica.
Nel 1950 il famoso
scacchista Vassili Smyslov fece un provino per
entrare al teatro dell'Opera del Bolshoi ma non fu
accettato, pur avendo un'eccellente voce di
baritono. Tre anni dopo, mentre partecipava ad un
torneo in Zurigo, trovò il tempo, fra una partita e
l'altra, di cantare dei pezzi d'opera alla radio
svizzera.
Il Grande Maestro Boris Gulko è l'unico giocatore al
mondo ad aver vinto ambedue i campionati degli Stati
Uniti e dell'URSS.
Durante le Olimpiadi di scacchi del 1937 il
giocatore olandese Landau cadde addormentato davanti
alla scacchiera dopo aver fatto la sua undicesima
mossa. Il suo avversario, il belga Dunkelblum,
sportivamente lo svegliò scuotendolo per un braccio
e gli propose la patta, che Landau subito accettò.
Il Grande Maestro della Moldavia Viktor Bologan,
vincitore a sorpresa del torneo di Dortmund del
2003, è laureato dell'Università di Mosca. La sua
tesi discute della preparazione degli scacchisti di
alto livello.
Nelle Olimpiadi di scacchi femminili tenutesi in
Slovenia nel 2002 il GM Szidonia Vajda difese i
colori dell'Ungheria, mentre suo fratello, il
Maestro Internazionale Levente Vajda, giocò nella
sezione uomini per la Romania.
Il famoso campione Emanuele Lasker fumava raffinati
sigari Avana, ma quando giocava preferiva puzzolenti
sigari da quattro soldi. In queste occasioni trovava
sempre qualcuno che si affrettava ad offrirgli dei
sigari pregiati, che il Dott. Lasker poneva da parte
per i momenti di relax, mentre continuava, durante
le gare, ad aspirare il puzzolente fumo nero più
economico. Dissero di lui: "Si diverte praticamente
ad asfissiare gli avversari".
Nell'internazionale di Sousse del 1967 il giocatore
serbo Matulovic protestò con l'arbitro perchè nel
formulario non si leggevano in modo chiaro i numeri
delle mosse. L'arbitro, il romeno Jacunescu, non
riuscì a capire una parola di tutto il discorso ed
allora Matulovic, pensando che il romeno era
dopotutto una lingua latina, gli gridò:
"Scandalosum
formularium!".
Le squadre maschili e femminili dell'Australia nelle
Olimpiadi di scacchi del 2002 avevano per sponsor la
casa farmaceutica Ansell che promuoveva il suo
preservativo chiamato "Scaccomatto".
Alleluja! Il
nostro sito è stato censito da Google! Ciò vuol dire
che molti degli argomenti, articoli e spunti da noi
trattati sono ora a disposizione dei "surfisti" in
tutto il mondo, dall'Argentina al Canada... Non per
nulla alla data del 12 aprile 2005 abbiamo superato
le 1.200 visite a www.100torri.com!
Dopo aver vinto il torneo di Linares il grande
campione Kasparov ha annunciato che si ritirerà dal
gioco attivo, preferendo dedicarsi alla politica (si
presenterà contro il presidente russo Putin) e
completare i volumi sui suoi grandi predecessori
negli scacchi. La Federazione internazionale degli
scacchi FIDE, con cui Kasparov ha avuto numerosi
scontri, ha espresso un ipocrita rimpianto per
questa decisione, che comunque le facilita il
compito di riunificare il campionato mondiale di
scacchi... Spassiba Garry!
L'inglese Lady Jane Carew è la sola scacchista
riuscita a vivere in 3 diversi secoli! Nata nel 1797
è deceduta nel 1901 all'età di 104 anni.
Francisco Torres Troy ha impiegato 2 ore e 20 minuti
per giocare una mossa contro Luis Santos nel torneo
di Vigo (Spagna) del 1980. Il colmo è che egli aveva
la scelta fra DUE sole possibili mosse!
Secondo il regolamento internazionale le scacchiere
da torneo debbono avere il lato di ogni casella
lungo da un minimo di 54,5 ad un massimo di 56
millimetri. Il Re deve essere alto da 84 a 100
millimetri.
Nel 1600 ci fu una discussione erudita e vivissima
per definire il "sesso" dei pedoni degli scacchi.
Quelli che li credevano di sesso maschile erano una
minoranza rispetto a quelli che consideravano "le
pedone" di genere femminile. Ciò perchè, ad esempio,
quando era promosso Regina o Torre il "pedone", se
fosse stato maschio, avrebbe dovuto cambiare sesso!
Nel libro "Il Filocopo" del Boccaccio a dare scacco
al Re è appunto una "pedona". Nel gioco della Dama i
pezzi sono stati chiamati, al femminile, "pedine"!
Durante il
campionato mondiale interzona in Spagna, Smislov ed
Hubner finirono in perfetta parità: 7 a 7. Poiché il
torneo si svolgeva in un Casinò, i due concorrenti
si trovarono d'accordo di far decidere il risultato
alla roulette. Smislov scelse il rosso ed Hubner il
nero. Incredibilmente uscì lo zero (che è verde)! La
pallina fu tirata ancora ed usci il 3 rosso, così
Smislov passò il turno.
Una volta il grande giocatore Larry Evans giocò una
partita simultanea in un manicomio, vincendo 39
partite e perdendone 1. Quando andò a congratularsi
con il paziente che lo aveva battuto questi
commentò: "Non bisogna essere pazzi per giocare a
scacchi, ma se lo sei certo ti aiuta!".
Ultime notizie sulla saga di Bobby Fischer. L'ex
campione, detenuto in Giappone, ha passato 5 giorni
in cella d'isolamento per una baruffa con gli agenti
di custodia, ai quali aveva chiesto un altro uovo
sodo per colazione. Bobby ha lacerato l'uniforme di
un guardiano ed è stato bloccato da 15 guardie
inferocite. Buone notizie per lui dall'Islanda. Il
Paese dove ha giocato il celebre mondiale gli ha
conferito la cittadinanza e consegnato un
passaporto. Anche il suo ex avversario Spassky lo
appoggia. Egli ha chiesto alle autorità francesi
(paese di cui è cittadino) di essere arrestato:
"Anche io sono colpevole come Fischer di aver
giocato in Yugoslavia; mettetemi in galera insieme a
Bobby! Però - ha aggiunto - dateci una bella
scacchiera per giocare!".
Secondo un'indagine della Federazione Internazionale
quasi il 70% dei giocatori di scacchi preferisce
l'apertura e4, mentre il 30% fa d4 come prima mossa.
Altre aperture preferite sono Cf3 (la Reti) oppure
c4 con le sue numerose varianti.
Il re Conchubair,
uno dei primi sovrani d'Irlanda, aveva ufficialmente
diviso la sua giornata in tre periodi: combattere,
giocare a scacchi e bere.
Durante un torneo uno degli avversari del
vecchissimo campione Steinitz rifiutò di arrendersi
pur avendo una posizione disperata. La partita fu
aggiornata alla mattina seguente. L'opponente, che
poi perse subito, confessò d'aver sperato che
Steinitz potesse morire durante la notte!
Vitaly Sevastianov, presidente della Federazione
sovietica di scacchi, era stato un astronauta che
aveva giocato a bordo della stazione spaziale Soyuz
9.
Nel 1937 il Maestro Internazionale di scacchi George
Koltanowsky stabilì un record mondiale per il gioco
alla cieca, vincendo contro 34 giocatori in
simultanea senza mai guardare la scacchiera. "Che
memoria!" direte voi... sua moglie Lea (che mai
imparò il gioco) aveva spesso scherzato, a questo
proposito, sul fatto che il marito non ricordava
nemmeno di riportare a casa il pane dal forno.
Record dei campionati del mondo di scacchi (dalle
origini al 1997):
- Minor numero di tavole: 1 (Steinitz contro
Chigorin 1889).
- Maggior differenza di età: 32 anni (sempre
Steinitz contro Lasker).
- Partita più lunga: 124 mosse (Korchnoi-Karpov).
- Partita più corta: 19 mosse (Steinitz-Zukertort).
Nel 1968 l'associazione degli scacchisti ciechi
negli USA aveva 25 membri. Quella dell' URSS ne
aveva 150.000.
Otto Blathy ha composto il problema di scacchi più
lungo: matto in 290 mosse.
Nel 1983 Walfram Herlman passò alla storia per aver
battuto il campione del mondo Karpov nel torneo di
Hannover. Walfram si classificò poi all'ultimo
posto.
Dopo il celebre
incontro per il titolo mondiale di scacchi
domandarono a Bobby Fischer di che cosa parlasse con
il suo avversario Spassky. "Quando arrivo gli dico
buon giorno - fu la risposta - quando me ne vado gli
dico scacco matto".
Un certo Bredwatt, esperto scacchista
dell'Ottocento, dette disposizioni che dopo la sua
morte le sue ossa venissero usate per fabbricare
pezzi di scacchi: avrebbe in tal modo continuato a
giocare anche da defunto!
Il più caro dei libri di scacchi messo in vendita:
"The Game and Play of the Chess" - Jacobus de
Cessalis, Londra 1475. Prezzo: la rotonda sommetta
di 100.000 dollari.
Abbiamo trovato per voi due bei sfondi per il vosto
computer: guardate queste pagine
http://scacchi.qnet.it/nss/nss018.htm oppure
http://scacchi.qnet.it/nss/nss015.htm
Haroun al-Rashid, califfo di Baghdad, fu un celebre
giocatore di scacchi dell'ottavo secolo. La sua
storia viene narrata nelle "Mille ed una notte":
egli insegnò alle donne del suo harem a giocare,
quale una delle loro maniere d'intrattenerlo.
Enrico IV, re di Francia, stava giocando a scacchi
con un gentiluomo (?) chiamato Bassompierre quando
questi, prima di muovere il suo cavallo, trasse una
rumorosa... flatulenza. "Maestà, cercò poi di
scusarsi, la mia cavalleria non carica se non sente
il suono della tromba".
Stefano Tatai,
dodici volte campione italiano assoluto, ha dominato
il torneo Cajacanarias, disputato a Tenerife dall'8
al 14 novembre 2004. Fin qui niente di speciale se
non il fatto che il sempreverde giocatore compirà il
prossimo 23 marzo 67 anni!
Talvolta quando
annotiamo una partita di scacchi dobbiamo fare
attenzione...
Così il principio di partita 1.c3 f5 - 2.h3 ... se
letto da un chimico darebbe C3F5H3, la formula del
pentafluoropropano, un gas che danneggia la nostra
coltre d'ozono!
Un computer che
potesse analizzare TUTTE le mosse degli scacchi
possibili vincerebbe sempre. Purtroppo ciò non è
realizzabile: anche se il computer giocasse solo le
mosse "sensate", il numero delle partite possibili
corrisponde a 4 elevato alla 80ma potenza!
Cioè, anche analizzando un miliardo di partite al
secondo, per studiarle tutte ci vorrebbe più del
tempo di vita del nostro universo (che ha già la
bella età di almeno 15 miliardi di anni...)
Il celebre
scacchista Bronstein una volta ci mise 50 minuti a
fare la sua prima mossa.
Marcel Duchamp fu
un celebre pittore ed appassionato di scacchi (i
quali figurano spesso nei suoi quadri). La sua
ossessione crebbe con l'età. Si sposò nel 1927 ma
spese la prima settimana di nozze a studiare
problemi di scacchi, tanto che la mogliettina, per
disperata ritorsione, si alzò una notte mentre
Marcel dormiva e gli incollò i pezzi alla
scacchiera... Divorziarono tre mesi dopo.
Nei primi tornei
di scacchi femminili disputati in America il primo
premio era... una macchina da cucire!
Lo scacchista
Blackbourne fu arrestato durante la prima guerra
mondiale perchè ritenuto una spia. Il tutto perché
spediva per posta le mosse delle partite, che furono
scambiate per un codice segreto!
Durante la guerra
d'Indipendenza americana i pezzi di scacchi Re,
Regina e Pedone furono ribattezzati Governatore,
Generale e Pioniere.
A Mesa,
California, si terrà prossimamente un campionato
di scacchi SOTT'ACQUA per giovani da 8 a 14 anni.
Costo d'ammissione 15$.
Gli interessati possono
contattare
www.elmar.com.
George
Koltanowsky ha giocato nel 1960 ben 56 partite
consecutive AD OCCHI BENDATI, vincendone 50 e
pareggiandone 6.
La prima
scacchiera con caselle chiare e scure apparve in
Europa nell'undicesimo secolo.
Napoleone
lasciò scritto che alla sua morte il suo cuore
venisse tagliato e conservato in una scacchiera.
Il Dott.
Emanuele Lasker è restato campione del mondo di
scacchi per 26 anni e 337 giorni.
Giornata
sfortunata! Un giocatore di scacchi del New
Jersey invitò 180 avversari a giocare contro di
lui in una esibizione nel 1977. Solo 20 si
presentarono e 18 lo hanno battuto: una delle
due sole vittorie fu contro sua madre!
La più lunga
partita di scacchi ha avuto luogo a Belgrado nel
1989 fra Ivan Nikolic e Goran Arsovic. E' durata
più di 20 ore con 269 mosse, finendo patta.
Gli scacchi
sono stati il secondo sport ad avere un
campionato del mondo nel 1886, dopo il biliardo
(1873).
La più giovane
campionessa del mondo di scacchi fu la sovietica
Maya Chiburdanitze nel 1978. Aveva 17 anni.
Nel 1935 Elias
Canetti (premio Nobel per la letteratura)
scrisse il romanzo "Auto da fè" in cui il
protagonista vuole diventare campione mondiale
di scacchi.
Il nome del personaggio era FISCHER. |