ARCHIVIO: "SPULCIANDO INTERNET"

 

Non molti lo sanno, ma numerosi personaggi famosi in tutti i campi sono stati dei discreti giocatori di scacchi: Bill Gates, Bono, Madonna, Beethoven, Verdi, Chaplin, Julia Roberts, Marlon Brando, Balzac, Tolstoi, Oscar Wilde, Lincoln, Casanova, Gheddafi e.... ben 34 premi Nobel!

Nel 1851 il campione mondiale di scacchi si chiamava A. Anderssen e quello di Dama A. Anderson.

In un campionato nel Belgio un giocatore in una posizione disperata mise la sua mossa in una busta per il giorno dopo, come si usava allora per le partita troppo lunghe.
Egli sperava nel ritiro del suo avversario, che doveva fare più di 100 km per venire al torneo. L'indomani, quando la partita ricominciò, il suddetto avversario, presentatosi regolarmente, lesse nella busta aperta la poco sportiva dichiarazione: "abbandono"!

Nel 1922, in un torneo svoltosi in Inghilterra, il grande Alekhine sacrificò la sua Regina per promuovere a Donna un suo pedone. La sacrificò di nuovo per ottenere la promozione a Donna di un altro pedone, che subito sacrificò per ottenere che un terzo pedone fosse promosso ancora a Regina. Il suo avversario abbandonò...

Il maestro tedesco Samish era famoso per le sue simultanee "alla cieca", ammirate da molto pubblico. Una vecchietta, che era venuta a tale evento per curiosità, cominciò ad osservarlo sotto tutti gli angoli e poi, tutta arrabbiata, esclamò: "Quest'uomo è un imbroglione! L'ho osservato attentamente ed ho visto con sicurezza che non è affatto cieco!".

L'antenato degli scacchi, in India, era chiamato Chaturanga o "gioco dei 4 elementi". Quattro giocatori disponevano ognuno di un Re, un elefante, un cavallo, una torre e 4 pedoni, ciascuno di un colore diverso (nero, bianco, rosso e giallo). I giocatori tiravano un dado, che indicava quale pezzo dovevano muovere.

Un Maestro di scacchi, dal dentista, rifiutò l'anestesia dicendo: "Non è necessario, dottore. Sto riproducendo mentalmente una partita di Petrosian e mi sto addormentando da solo!".

Una notizia veramente curiosa. In due diverse occasioni, ad Hannover nel 1983 ed a Londra nel 1984, il campione del mondo di scacchi Karpov venne sconfitto da due tizi, Harmen e Torre. Il torneo continuò ed ambedue questi giocatori giunsero... all'ultimo posto!

In un importante torneo il grande campione Petrosian toccò la sua Regina, ma si accorse subito che se l'avesse mossa, come vuole il regolamento, avrebbe perso la partita. Allora la prese e ci mescolò il caffè che aveva davanti, come se avesse istintivamente sbagliato a prendere il cucchiaino, e si scusò educatamente col suo avversario.

Nel Campionato del mondo fra Karpov e Korchnoi la gara aveva anche un forte colore politico, perché ambedue erano russi, ma il secondo era un rifugiato fuggito dall'URSS. Più volte Korchnoi si lamentò che il suo avversario riceveva dal KGB dei messaggi sulle migliori mosse da effettuare, attraverso gli yogurt che il suo team gli forniva.

Jaspal Singh ha costruito una piccolissima scacchiera fornita di tutti i pezzi in scala, perfettamente rifiniti. Pensate che la scacchiera stessa aveva un lato di soli 6 millimetri.

Nel torneo di San Pietroburgo del 1914 il campione Blackburne, 73enne, dopo aver sconfitto il sessantenne Gunsberg gli disse: "Sei ancora troppo giovane per me!".

Nel 1891 un gruppo di Irlandesi formò a Dublino un club chiamato "Scacchi viventi". Essi usavano delle vere persone come pezzi scacchistici e si esibivano durante eventi di beneficenza.

Nel 1744 il celebre Philidor giocò due partite alla cieca contemporaneamente contro altrettanti avversari. Fu la prima volta che questo tipo di partita venne eseguito contro più persone allo stesso tempo. Philidor confidò di aver imparato a giocare senza osservare la scacchiera durante le notti che non poteva dormire e giocava a scacchi nella sua testa, senza poter osservare le 64 caselle.

Il famoso scienziato e politico Beniamino Franklin (l'inventore del parafulmine e del contachilometri) era un discreto giocatore e scrisse un libro, "La morale degli scacchi", in cui paragona questa disciplina alla diplomazia di cui era un esperto. Una volta iniziò ad imparare l'italiano insieme ad un amico americano, anche lui discreto scacchista: chi perdeva una partita era obbligato ad imparare a memoria una regola di grammatica od a leggere un brano nella lingua di Dante. Ambedue raggiunsero un buon livello nella nostra lingua.

Nel 1850 una vera e propria passione per gli scacchi tormentava il grande giocatore Szechenyi, fondatore dell'Accademia magiara: tale passione divenne una vera e propria follia! Egli fu costretto a pagare uno studente povero per giocare con lui a scacchi da 10 a 12 ore al giorno... Poco a poco Szechenyi recuperò il suo equilibrio, però il povero studente divenne completamente pazzo.

Tutti conoscono la partita di scacchi viventi giocata a Marostica. Meno nota è la piccola cittadina nipponica di Tendo, dove ogni primavera si organizza una partita vivente di shogi, gli scacchi giapponesi. Le due città di Marostica e Tendo si sono gemellate.

Tartakover era cosi goloso di delicatezze russe che i suoi colleghi gli avevano affibbiato il soprannome di "Tartakaviar".

Lo stesso grande giocatore era figlio di padre austriaco e di madre polacca. Stabilitosi a Parigi egli prese la cittadinanza della Polonia, nonostante non parlasse del tutto la lingua. Negli scacchi egli è famoso per aver illustrato una nuova teoria del gioco chiamata "ipermoderna".

Il giovane campione Garry Kasparov era assai precoce anche a scuola. Quando aveva 8 anni il suo preside domandò alla maestra: "Ma 'sto bambino è normale?" "Si - rispose l'insegnante - è normale, ma sa un po' troppe cose...". Ella confessò più tardi che doveva preparare le sue lezioni molto accuratamente, per paura che il futuro campione del mondo di scacchi si accorgesse di qualche errore!

Le Olimpiadi di scacchi del 1978 si sono tenute a Buenos Aires, nel celebre campo di calcio "River Plate". Era lo stesso campo sportivo in cui sei mesi prima si erano svolti i Campionati mondiali di calcio, quando l'Argentina aveva battuto l'Olanda per 3 a 1.

L'Afghanistan è stato per un periodo di 15 anni l'unico Paese del mondo moderno in cui gli scacchi erano stati vietati (dai Talebani) perché distraevano dalla recitazione delle preghiere. Attualmente c'è un unico Maestro di scacchi in questo Paese (Ismail Ibrahim) e solo 7 tesserati con ELO FIDE. Per un periodo, inoltre, questa nazione fu sospesa dalla FIDE per non aver pagato i suoi debiti.

George Dean è un medico americano possessore della più grande collezione di pezzi scacchistici di tutto il mondo. La sua collezione comprende i pezzi più rari al mondo: le figurine create dal celebre Fabergè. I pezzi vennero presentati a New York in occasione del campionato mondiale Karpov-Kasparov.

Nei Giochi Olimpici di scacchi a Dubai (1986) il Guatemala fu rappresentato da quattro fratelli il cui cognome era Juarez. Nella squadra femminile di questo Paese c'era una bambina di 10 anni, Heidi Cueller, la più giovane giocatrice olimpica di ogni tempo.

Il viennese Josef Krejcik, giornalista e scacchista, è detentore di un ben mesto primato. Nel 1910 egli tenne una simultanea a Linz su 25 tavoli. Ebbene, egli perse tutte le partite!

Esistono più di 20 quadri di autori molto conosciuti che portano il titolo "Scacco matto".

Fino ai primi anni del XX secolo era obbligatorio annunciare lo scacco al re, mentre sino alla fine del XIX secolo era anche obbligatorio di annunciare lo scacco alla Regina con la tradizionale parola francese "gardez!".

Il Cancelliere dello Scacchiere inglese deve il suo nome al fatto che il denaro veniva contato usando una tavola di scacchi come una specie di abaco.

Diona Lanni è stata una delle 10 migliori scacchiste americane e certo quella dalla vita più avventurosa. Scappata di casa cominciò a lavorare come ballerina in topless e prostituta. Dopo aver vinto un torneo nel Michigan divenne drogata e tentò il suicidio. Internata all'ospedale di Bellevue, ne fuggì e raggiunse il "Chess Center" di New York, dove trovò una stanza ed un lavoro. Da allora spese il resto della sua vita giocando. Nel 1992 era quotata con un ELO di 2027.

Si sa che Lenin fu un avido giocatore di scacchi. Più singolare la notizia che durante il suo esilio egli partecipò a delle gare con lo pseudonimo di... Karpov!

Si chiama "active chess" la partita a scacchi che dura 30 minuti a giocatore. Il primo campionato mondiale di questa specialità si tenne a Mazatlan, in Messico, e fu vinto dal russo Anatoly Karpov, che ricevette un premio di 50.000 dollari. Altri 100.000 "verdoni" furono donati dagli organizzatori alla ricerca contro l'AIDS.

L'imperatore Inca Atahualpa (1500-1533) fu preso in ostaggio dagli Spagnoli, che ottennero dai nativi un favoloso riscatto in oro. Mentre era tenuto prigioniero egli osservò le sue guardie giocare a scacchi, volle imparare ed in poco tempo riuscì a batterle tutte. Si attirò così l'odio di un capitano dei "Conquistadores" che non fu soddisfatto finché non riuscì a farlo assassinare.

Vinay Bhat è diventato nel 1995 il più giovane maestro di scacchi americano. Egli aveva 10 anni e sei mesi!

L'argentino Julio Bolbochan ha ottenuto il titolo di Grande Maestro di scacchi nel 1977 all'età di 57 anni, dopo aver vinto nel 1946 e nel 1946 il campionato del suo paese. Suo fratello Jacobo aveva vinto lo stesso campionato nel 1932 e nel 1933 ed era divenuto Maestro Internazionale all'età di 59 anni!

In un torneo di scacchi svoltosi a Chicago nel 1982 il primo posto venne attribuito a pari merito ad Harold Reddik e Bernadette Reddik. Per la prima volta così una gara è stata vinta ex aequo da fratello e sorella.

Giacomo Buoncompagno fu il Duca di Sora ed un grande mecenate del gioco di scacchi nel 17° secolo. Egli era figlio del Papa Gregorio XIII.

Il primo uso della notazione algebrica delle partite (quello attuale) figura addirittura in un manoscritto francese dell'anno 1173. I piccoli disegni che rappresentano i pezzi furono inaugurati in Belgio nel 1927. Fu solo nel 1974 che il primo libro con questa notazione venne pubblicato da un importante editore americano.

Esistono 8 differenti possibilità di dare scaccomatto in due mosse e ben 355 differenti casi possibili di dare matto in tre.

Dal 1775 al 1792 il grande campione di scacchi francese André Philidor si trasferiva, da febbraio a maggio, in quel di Londra, dove eseguiva esibizioni alla cieca e dava ripetizioni di scacchi al prezzo di una corona a lezione. Nelle partite di cui abbiamo traccia, sembra che egli non abbia mai usato la famosa Difesa Philidor che porta il suo nome (1. e4-e5 , 2. Cf3-d6) e che è oggi assai poco usata.

Vladimir Mikenas è stato l'unico a partecipare al Campionato sovietico sia come Capo Arbitro (nel 1964) sia come giocatore nell'anno successivo.

Il grande Steinitz protestò vivamente quando, nel campionato mondiale del 1886 contro Zukertort, osservò che le scacchiere erano bianche e rosse. Egli infatti rivelò di essere daltonico al colore rosso. Le scacchiere furono così cambiate con altre nel classico bianco e nero.

Il giocatore russo Alessandro Ilyin, dopo aver vinto nel 1914 un torneo di scacchi a Ginevra, aggiunse il nome di tale città (in russo) al suo cognome, divenendo così Alexander Ilyin-Genevsky. Egli subì uno shock quando fu colpito da una bomba durante la Prima Guerra Mondiale e perse la memoria. Dovette perciò imparare da capo tutto il gioco degli scacchi.

Pal Benko era un giocatore di scacchi ungherese nato in Francia, che aveva vinto il campionato del suo paese a 20 anni. Egli appoggiò segretamente la rivolta dell'Ungheria nel 1956 e, dopo che questa venne soffocata nel sangue dai sovietici, passò un anno e mezzo nelle prigioni politiche comuniste. Più tardi però in occasione delle olimpiadi studentesche del 1957, gli fu concesso di essere prima scacchiera per l'Ungheria socialista. Ne approfittò per chiedere asilo politico negli Stati Uniti.

Nel gioco della dama l'uniformità delle posizioni rende assai più difficile ricordare la situazione delle pedine rispetto agli scacchi. Comunque in una simultanea di dama giocata alla cieca è stato raggiunto il numero di ben 10 tavoli.

Bogoljubov spese più di due ore prima di decidere la sua 24a mossa in un incontro di scacchi con Steiner, e poi scelse una mossa che gli fece perdere un pezzo!

Il pezzo della Regina era nei tempi antichi chiamato "Mantri" (Ministro o Cancelliere) e poteva spostarsi di una sola casella, come il Re. Al suo arrivo in Europa essa poteva già raggiungere le tre caselle adiacenti. Solo nel 1475 questo pezzo assunse la possibilità di movimento attuali. In certi paesi inoltre, nei tempi passati, il pedone non poteva trasformarsi in Regina all'ottava casella nel caso ce ne fosse già un'altra sulla scacchiera in quanto... la bigamia era proibita!

Weaver Adam (1901-1963) fu un Maestro di scacchi americano che aveva scritto nel 1939 un libro dal titolo "Il bianco muove e vince". Dopo la sua pubblicazione egli giocò un torneo a Dallas: perdette tutte le partite col bianco e vinse tutte quelle col nero.

Il grande campione di scacchi Alekhine era attratto da donne più grandi di lui. Una delle sue mogli era ben più anziana e notoriamente assai... robusta, tanto che molti dei colleghi scacchisti , notoriamente invidiosi del suo gioco, dicevano scherzando: "Essa ha almeno il doppio della sua età ed il triplo della sua circonferenza". Altri aggiungevano, siccome la consorte era francese: "Pare sia la vedova di Philidor". Questo campione transalpino era vissuto dal 1726 al 1795!

Nel 1982 le Olimpiadi di scacchi si tennero a Lucerna, in Svizzera. Tutto bene, salvo che... la squadra dell'Uganda la mattina della gara si presentò per errore a Lugano, dove i giochi olimpici si erano tenuti nel 1968!

Le rare sconfitte del focoso Capablanca erano dovute alla "distrazione" di qualche affascinante compagnia femminile. Quando venne sconfitto da Tarrash, a San Pietroburgo nel 1915, si disse che fosse passato direttamente dalla camera da letto d'una Granduchessa alla scacchiera.

Il grande scacchista americano Paul Morphy aveva l'eccentrica abitudine di collocare a semicerchio delle calzature femminili. Quando gli chiesero perchè le metteva in questo modo rispose: "Mi piace guardarle".

Durante il campionato del mondo di scacchi per corrispondenza il Maestro australiano Cecil Purdy, uno degli aspiranti al titolo, scrisse la sua mossa in una partita cruciale e la depose nella cassetta della posta. Avendo poi scoperto che si trattava di un errore che gli sarebbe costato l'incontro, egli cercò in ogni modo di aprire il portello della cassetta per recuperare la sua cartolina, però senza esito. Parcheggiò allora la sua auto davanti alla suddetta cassetta postale e vi passò tutta la sera e tutta la notte aspettando l'incaricato del servizio che veniva a ritirare la corrispondenza. Finalmente alle 6 di mattina riuscì a spiegare al postino in arrivo la sua situazione, si identificò e quest'ultimo gli consegnò la preziosa missiva.

In Germania è stato pubblicato un volume dal titolo "Consiglio agli spettatori di un torneo di scacchi". Il libro era completamente bianco eccetto una pagina, con su scritte quattro parole: "Tenete la bocca chiusa!".

Il grande pittore Marcel Duchamp, amico di Salvador Dalì, fu un appassionato scacchista, che prese parte ai campionati di Parigi e New York e fece parte della squadra francese in ben 4 Olimpiadi scacchistiche. Secondo le sue ultime volontà un gioco di scacchi venne deposto nella sua tomba.

Wishy Anand, campione indiano di scacchi, è famoso per la sua rapidità di gioco. A chi gli chiedeva perchè utilizzasse così poco tempo egli rispose: "Mi annoio a pensare troppo a lungo."

Nel 1917 a Baghdad, durante una competizione di scacchi, l'arabo Arachnid Khayam batté il campione tedesco Kurt Schlemiel per aver mormorato 40.000 volte la frase "Io ci sarò quando tu non ci sarai più". Ogni volta che iniziava la tiritera muoveva la mano in avanti come se volesse muovere un pezzo: alla fine Schlemiel fu colpito da convulsioni....

Tempo addietro in una cittadina americana (e dove, se no?) è stato disputato un torneo di scacchi riservato ai nudisti. Il presidente del comitato, nel suo discorso di apertura, dichiarò che l'uomo riflette meglio quando è privo di abiti, dato che "il cervello non può funzionare al meglio quando la pancia è costretta dentro i pantaloni" (e le gonne, aggiungiamo noi).

Il gioco di scacchi alla cieca si sviluppò all'inizio come un metodo per aiutare a muovere le mani con precisione senza l'uso della vista. In India, nell'epoca pre-medievale, il giocatore cieco o bendato doveva muovere lui stesso i suoi pezzi ed aveva il diritto di toccare le figurine (senza poterle vedere) sulla scacchiera per stabilirne una immagine virtuale nella sua mente.

Nel 1914 il grande Alekhine stava vincendo il torneo di scacchi di Mannheim in Germania quando scoppiò la prima guerra mondiale. Egli, di cittadinanza russa e quindi nemica, venne subito arrestato, ma fu liberato un mese dopo.

In occasione di un torneo il noto scacchista Bronstein tardò 40 minuti prima di fare la sua prima mossa! E nonostante ciò vinse la partita. Quando gli chiesero il perchè di tanto ritardo rispose: "Stavo pensando dove diavolo avevo lasciato le mie chiavi di casa!".

Nella partita fra Britton e Crouch (1984) il Nero ha dato scacco all'avversario per ben 43 volte consecutive!

Dopo che i due giocatori hanno effettuato tre mosse ciascuno, i pezzi possono aver formato più di 8 milioni di combinazioni possibili sulla scacchiera.

Otto Blathy (1860-1939) ha creato il più lungo problema di scacchi: matto in 290 mosse.

La possibilità per il pedone di avanzare di due caselle nella sua prima mossa fu introdotta in Spagna nel 1280.

Negli scacchi primitivi le attuali torri erano rappresentate da elefanti con delle torrette sulla loro schiena, come gli Europei avevano visto nell'esercito di Annibale nel II secolo a.C. Poiché però questi pachidermi erano difficili e costosi da scolpire quando si preparavano le figurine, pian piano essi scomparvero lasciando le sole torri al loro posto.

Parimarjan Negi, un bambino indiano dodicenne, è diventato Grande Maestro al torneo di scacchi di Hastings finito il 6 gennaio 2006. Egli ha ottenuto un ELO di 2568. Bobby Fischer e Judit Polgar ottennero tale titolo a 15 anni, Leko e Bacrot a 14, Magnus Carlosen a 13.

Il Grande Maestro jugoslavo Matulovic, nel torneo di Sousse del 1967, fece una mossa che gli avrebbe fatto perdere un pezzo. Immediatamente la ritirò e ne fece un'altra, dicendo che la prima volta stava solo "acconciando" il pezzo stesso. Il suo avversario, il GM ungherese Bilek, fece reclamo al direttore di gara, ma senza esito: la partita finì patta. Da allora Matulovic prese il soprannome di "Acconciovic"!

Nel primo campionato sovietico a Mosca nel 1920, subito dopo la Rivoluzione e la conseguente crisi economica, metà dei 16 concorrenti minacciò di scioperare perchè riceveva una quantità di cibo insufficiente. I giocatori volevano anche una razione giornaliera di sigarette. Lo sciopero fu evitato ed il torneo fu completato: vinse Alekhine.

Il grande campione cubano Capablanca ha stabilito un record difficilmente superabile. Dal 1916 al 1924 egli non perse nessuna partita nei numerosi tornei disputati: 8 anni di imbattibilità.

Alekhine aveva due gattini da cui di allontanava raramente. "Scacco" e "Scaccomatto".

Il colonnello Moreau ha ottenuto la celebrità in un modo singolare. Auto-invitatosi al torneo di Montecarlo nel 1903 (grazie alla sua appartenenza al comitato organizzatore) egli perse tutte e 26 le partite giocate, senza vincerne nè pareggiarne alcuna.

Nel 2002 il campione Vladimir Kramnik sfidò il computer "Deep Fritz" nel torrido regno del Bahrain. L'umidità dell'atmosfera rendeva però le figurine di scacchi così appiccicose che era ben difficile muoverle. La soluzione venne trovata piazzando i pezzi nel frigorifero e togliendoli solo all'inizio di ogni partita. Dopo 8 partite i contendenti si ritrovarono con 4 pareggi e 2 vittorie ciascuno; risultato finale 4 - 4.

Il campionato mondiale di scacchi fra Capablanca ed Alekhine durò per 34 partite. Ebbene in 32 dei 34 incontri i due utilizzarono l'apertura del gambetto di donna: 1) d4, d5 2) c4 ...

Vitali Tseshkovsky vinse il campionato sovietico nel 1978, ma l'anno dopo finì ultimo. Stessa cosa fece una decade dopo, vincendo il campionato nel 1986 ma giungendo fanalino di coda nel 1987.

Capablanca e Moroczy giocarono nel 1929 un torneo di "doppio-scacchi" su di una grande scacchiera da 16 x 12 caselle, dove due serie di figurine erano poste una a lato dell'altra. I pedoni potevano avanzare, la prima mossa, fino a 4 caselle. Vinceva chi dava matto ad uno dei due Re avversari. "Capa" vinse per 3 a 1.

Alekhine e Spassky, pur essendo ambedue russi, giocarono tutti e due per la Francia in 9 olimpiadi di scacchi, essendo emigrati in questo paese.

Capablanca nella sua vita giocò ben 13.500 partite in simultanea, vincendone ben il 92%.

Nel torneo "Tigran Petrosian Memorial" di Mosca, nel 1999, ben 42 delle 45 partite furono pareggi, di cui una metà dopo meno di 20 mosse!

1950: nella solitaria stazione scientifica sovietica nell'Antartide uno scienziato che aveva perso una partita a scacchi uccide il suo avversario con un'ascia. Poco dopo il gioco viene proibito nella stazione da parte dei Russi.

Il più giovane arbitro di scacchi in una gara internazionale è stata Sophia Gorman, che a 19 anni fu giudice nel Torneo dei candidati nel 1951. Gli arbitri ovviamente debbono avere una grande esperienza e conoscere bene almeno due delle cinque lingue ufficiali della FIDE (inglese, francese, tedesco, russo o spagnolo).

Il Grande Maestro inglese Keith Arkell era sposato con il Maestro Internazionale femminile Susan Walker. I due divorziarono e Susan sposò più tardi il Grande Maestro Bogdan Lalie.

Nel 1978 il campionato mondiale di scacchi si tenne a Baguio, nelle Filippine, fra Karpov e Korchnoi. Sul tavolo non furono poste le bandierine dei paesi cui appartenevano i contendenti, perchè Korchnoi era fuggito dall'Unione Sovietica e veniva considerato apolide. L'orchestra che doveva suonare gli inni nazionali non conosceva quello sovietico, in onore di Karpov così suonò un'altra melodia russa, mentre per Korchnoi, che non aveva più un paese, venne suonata la 9a sinfonia di Beethoven!

Thomas Wilson Barns fu uno dei più forti giocatori inglesi, l'unico che riuscì a battere 8 volte il grande campione americano Paul Murphy. Assai corpulento, volle mettersi a dieta e perse più di 50 chili in 10 mesi, il che causò la sua morte.

Il britannico Joseph Henry Blackbourne, grande campione di scacchi, aveva un comportamento focoso, complicato dal suo amore per il whisky che, diceva lui, aiuta a giocare perchè rischiara il cervello. Una volta, dopo aver perso col famoso Steinitz, lo gettò fuori della finestra, che per fortuna si trovava al primo piano.

Secondo la Federazione Internazionale ci sono almeno 550 milioni di giocatori di scacchi nel mondo.

Nel 1930 la Scuola per Ciechi della California batté in un torneo di scacchi la Scuola per Sordomuti di quello Stato.

Aladino è veramente vissuto. Egli fu uno dei più forti giocatori di scacchi del 14esimo secolo. Merito della lampada?

Il solo moderno Re sul trono ad aver giocato professionalmente a scacchi è stato Alfonso XIII di Spagna che regnò dal 1886 al 1931 e partecipò negli Anni Venti a parecchi tornei. Egli era il nonno dell'attuale re Juan Carlos.

Gli scacchi erano ammessi in India verso il 900 d.c., ma c'era una cattiva abitudine: i giocatori scommettevano le loro dita. Perdi una partita, ti tagli un dito.

Il grande Steinitz soffriva di allucinazioni durante le quali voleva telefonare pur non avendo in mano alcun apparecchio. Egli pensava inoltre di poter emettere della corrente elettrica e muovere i pezzi degli scacchi senza toccarli. Talvolta dichiarava di essere in diretto contatto con Dio e di averlo persino battuto agli scacchi dandogli il vantaggio di un pedone.

Ad Ager (Spagna) sono state ritrovate delle antiche figurine di scacchi scolpite in cristallo di rocca. Alcuni studiosi hanno suggerito l'ipotesi che appartenessero nientemeno che a Carlo Magno.

Per desiderio dei contendenti il celebre incontro di scacchi fra Alekhine e Capablanca del 1927 a Buenos Aires si tenne a porte chiuse: né spettatori né fotografi. Alekhine vinse con 6 vittorie, 3 sconfitte e 25 pareggi. Dopo l'inizio della gara il campione russo soffrì di una infezione alle gengive e dovettero estrargli 6 denti!

Terry Anderson, giornalista americano, fu preso in ostaggio dagli Sciiti nel 1985, insieme ad un gruppo di occidentali, nel tentativo (poi riuscito) di cacciare gli USA dal Libano. Egli venne rilasciato nel 1991 dopo ben 6 anni e 9 mesi. Terry era uno scacchista ed ha dichiarato che questo gioco ebbe il merito di tenerlo mentalmente occupato, tanto da farlo sopravvivere alla terribile prigionia.

Paolo Boi (1528-1598) fu uno dei più grandi giocatori di scacchi del XVI secolo. Egli batté il papa Paolo III che gli offrì inutilmente di nominarlo cardinale. Egli sconfisse anche il famoso Ruy Lopez alla corte del re Filippo II di Spagna, che per ricompensa gli dette una carica in Sicilia con una rendita di 500 corone. Fu infine preso prigioniero e venduto come schiavo ad un Turco. Boi giocò a scacchi per il suo padrone, facendogli guadagnare un sacco di soldi e recuperando la libertà. Venne avvelenato da gelosi avversari napoletani all'età di 70 anni. A quando una "fiction" sulla sua vita?

Nel 1868 si giocò a Londra un torneo in cui, per evitare che i giocatori copiassero le mosse dai numerosi libri di scacchi già pubblicati, venne scambiata la posizione dei cavalli e degli alfieri sulla scacchiera.

Il premio dell'incontro di scacchi Karpov-Kasparov del 1986, tenutosi metà a Londra e metà a Leningrado, era di 900.000 dollari. La somma fu donata dai concorrenti alle vittime del disastro nucleare di Chernobyl. Da rilevare che al momento dello spaventoso incidente nella vicina Kiev si stava giocando il campionato di scacchi dell'Unione Sovietica.

Nel 1950 il famoso scacchista Vassili Smyslov fece un provino per entrare al teatro dell'Opera del Bolshoi ma non fu accettato, pur avendo un'eccellente voce di baritono. Tre anni dopo, mentre partecipava ad un torneo in Zurigo, trovò il tempo, fra una partita e l'altra, di cantare dei pezzi d'opera alla radio svizzera.

Il Grande Maestro Boris Gulko è l'unico giocatore al mondo ad aver vinto ambedue i campionati degli Stati Uniti e dell'URSS.

Durante le Olimpiadi di scacchi del 1937 il giocatore olandese Landau cadde addormentato davanti alla scacchiera dopo aver fatto la sua undicesima mossa. Il suo avversario, il belga Dunkelblum, sportivamente lo svegliò scuotendolo per un braccio e gli propose la patta, che Landau subito accettò.

Il Grande Maestro della Moldavia Viktor Bologan, vincitore a sorpresa del torneo di Dortmund del 2003, è laureato dell'Università di Mosca. La sua tesi discute della preparazione degli scacchisti di alto livello.

Nelle Olimpiadi di scacchi femminili tenutesi in Slovenia nel 2002 il GM Szidonia Vajda difese i colori dell'Ungheria, mentre suo fratello, il Maestro Internazionale Levente Vajda, giocò nella sezione uomini per la Romania.

Il famoso campione Emanuele Lasker fumava raffinati sigari Avana, ma quando giocava preferiva puzzolenti sigari da quattro soldi. In queste occasioni trovava sempre qualcuno che si affrettava ad offrirgli dei sigari pregiati, che il Dott. Lasker poneva da parte per i momenti di relax, mentre continuava, durante le gare, ad aspirare il puzzolente fumo nero più economico. Dissero di lui: "Si diverte praticamente ad asfissiare gli avversari".

Nell'internazionale di Sousse del 1967 il giocatore serbo Matulovic protestò con l'arbitro perchè nel formulario non si leggevano in modo chiaro i numeri delle mosse. L'arbitro, il romeno Jacunescu, non riuscì a capire una parola di tutto il discorso ed allora Matulovic, pensando che il romeno era dopotutto una lingua latina, gli gridò:
"Scandalosum formularium!".

Le squadre maschili e femminili dell'Australia nelle Olimpiadi di scacchi del 2002 avevano per sponsor la casa farmaceutica Ansell che promuoveva il suo preservativo chiamato "Scaccomatto".

Alleluja! Il nostro sito è stato censito da Google! Ciò vuol dire che molti degli argomenti, articoli e spunti da noi trattati sono ora a disposizione dei "surfisti" in tutto il mondo, dall'Argentina al Canada... Non per nulla alla data del 12 aprile 2005 abbiamo superato le 1.200 visite a www.100torri.com!

Dopo aver vinto il torneo di Linares il grande campione Kasparov ha annunciato che si ritirerà dal gioco attivo, preferendo dedicarsi alla politica (si presenterà contro il presidente russo Putin) e completare i volumi sui suoi grandi predecessori negli scacchi. La Federazione internazionale degli scacchi FIDE, con cui Kasparov ha avuto numerosi scontri, ha espresso un ipocrita rimpianto per questa decisione, che comunque le facilita il compito di riunificare il campionato mondiale di scacchi... Spassiba Garry!

L'inglese Lady Jane Carew è la sola scacchista riuscita a vivere in 3 diversi secoli! Nata nel 1797 è deceduta nel 1901 all'età di 104 anni.

Francisco Torres Troy ha impiegato 2 ore e 20 minuti per giocare una mossa contro Luis Santos nel torneo di Vigo (Spagna) del 1980. Il colmo è che egli aveva la scelta fra DUE sole possibili mosse!

Secondo il regolamento internazionale le scacchiere da torneo debbono avere il lato di ogni casella lungo da un minimo di 54,5 ad un massimo di 56 millimetri. Il Re deve essere alto da 84 a 100 millimetri.

Nel 1600 ci fu una discussione erudita e vivissima per definire il "sesso" dei pedoni degli scacchi. Quelli che li credevano di sesso maschile erano una minoranza rispetto a quelli che consideravano "le pedone" di genere femminile. Ciò perchè, ad esempio, quando era promosso Regina o Torre il "pedone", se fosse stato maschio, avrebbe dovuto cambiare sesso! Nel libro "Il Filocopo" del Boccaccio a dare scacco al Re è appunto una "pedona". Nel gioco della Dama i pezzi sono stati chiamati, al femminile, "pedine"!

Durante il campionato mondiale interzona in Spagna, Smislov ed Hubner finirono in perfetta parità: 7 a 7. Poiché il torneo si svolgeva in un Casinò, i due concorrenti si trovarono d'accordo di far decidere il risultato alla roulette. Smislov scelse il rosso ed Hubner il nero. Incredibilmente uscì lo zero (che è verde)! La pallina fu tirata ancora ed usci il 3 rosso, così Smislov passò il turno.

Una volta il grande giocatore Larry Evans giocò una partita simultanea in un manicomio, vincendo 39 partite e perdendone 1. Quando andò a congratularsi con il paziente che lo aveva battuto questi commentò: "Non bisogna essere pazzi per giocare a scacchi, ma se lo sei certo ti aiuta!".

Ultime notizie sulla saga di Bobby Fischer. L'ex campione, detenuto in Giappone, ha passato 5 giorni in cella d'isolamento per una baruffa con gli agenti di custodia, ai quali aveva chiesto un altro uovo sodo per colazione. Bobby ha lacerato l'uniforme di un guardiano ed è stato bloccato da 15 guardie inferocite. Buone notizie per lui dall'Islanda. Il Paese dove ha giocato il celebre mondiale gli ha conferito la cittadinanza e consegnato un passaporto. Anche il suo ex avversario Spassky lo appoggia. Egli ha chiesto alle autorità francesi (paese di cui è cittadino) di essere arrestato: "Anche io sono colpevole come Fischer di aver giocato in Yugoslavia; mettetemi in galera insieme a Bobby! Però - ha aggiunto - dateci una bella scacchiera per giocare!".

Secondo un'indagine della Federazione Internazionale quasi il 70% dei giocatori di scacchi preferisce l'apertura e4, mentre il 30% fa d4 come prima mossa. Altre aperture preferite sono Cf3 (la Reti) oppure c4 con le sue numerose varianti.

Il re Conchubair, uno dei primi sovrani d'Irlanda, aveva ufficialmente diviso la sua giornata in tre periodi: combattere, giocare a scacchi e bere.

Durante un torneo uno degli avversari del vecchissimo campione Steinitz rifiutò di arrendersi pur avendo una posizione disperata. La partita fu aggiornata alla mattina seguente. L'opponente, che poi perse subito, confessò d'aver sperato che Steinitz potesse morire durante la notte!

Vitaly Sevastianov, presidente della Federazione sovietica di scacchi, era stato un astronauta che aveva giocato a bordo della stazione spaziale Soyuz 9.

Nel 1937 il Maestro Internazionale di scacchi George Koltanowsky stabilì un record mondiale per il gioco alla cieca, vincendo contro 34 giocatori in simultanea senza mai guardare la scacchiera. "Che memoria!" direte voi... sua moglie Lea (che mai imparò il gioco) aveva spesso scherzato, a questo proposito, sul fatto che il marito non ricordava nemmeno di riportare a casa il pane dal forno.

Record dei campionati del mondo di scacchi (dalle origini al 1997):
- Minor numero di tavole: 1 (Steinitz contro Chigorin 1889).
- Maggior differenza di età: 32 anni (sempre Steinitz contro Lasker).
- Partita più lunga: 124 mosse (Korchnoi-Karpov).
- Partita più corta: 19 mosse (Steinitz-Zukertort).

Nel 1968 l'associazione degli scacchisti ciechi negli USA aveva 25 membri. Quella dell' URSS ne aveva 150.000.

Otto Blathy ha composto il problema di scacchi più lungo: matto in 290 mosse.

Nel 1983 Walfram Herlman passò alla storia per aver battuto il campione del mondo Karpov nel torneo di Hannover. Walfram si classificò poi all'ultimo posto.

Dopo il celebre incontro per il titolo mondiale di scacchi domandarono a Bobby Fischer di che cosa parlasse con il suo avversario Spassky. "Quando arrivo gli dico buon giorno - fu la risposta - quando me ne vado gli dico scacco matto".

Un certo Bredwatt, esperto scacchista dell'Ottocento, dette disposizioni che dopo la sua morte le sue ossa venissero usate per fabbricare pezzi di scacchi: avrebbe in tal modo continuato a giocare anche da defunto!

Il più caro dei libri di scacchi messo in vendita: "The Game and Play of the Chess" - Jacobus de Cessalis, Londra 1475. Prezzo: la rotonda sommetta di 100.000 dollari.

Abbiamo trovato per voi due bei sfondi per il vosto computer: guardate queste pagine http://scacchi.qnet.it/nss/nss018.htm oppure http://scacchi.qnet.it/nss/nss015.htm

Haroun al-Rashid, califfo di Baghdad, fu un celebre giocatore di scacchi dell'ottavo secolo. La sua storia viene narrata nelle "Mille ed una notte": egli insegnò alle donne del suo harem a giocare, quale una delle loro maniere d'intrattenerlo.

Enrico IV, re di Francia, stava giocando a scacchi con un gentiluomo (?) chiamato Bassompierre quando questi, prima di muovere il suo cavallo, trasse una rumorosa... flatulenza. "Maestà, cercò poi di scusarsi, la mia cavalleria non carica se non sente il suono della tromba".

Stefano Tatai, dodici volte campione italiano assoluto, ha dominato il torneo Cajacanarias, disputato a Tenerife dall'8 al 14 novembre 2004. Fin qui niente di speciale se non il fatto che il sempreverde giocatore compirà il prossimo 23 marzo 67 anni!

Talvolta quando annotiamo una partita di scacchi dobbiamo fare attenzione...
Così il principio di partita 1.c3 f5 - 2.h3 ... se letto da un chimico darebbe C3F5H3, la formula del pentafluoropropano, un gas che danneggia la nostra coltre d'ozono!

Un computer che potesse analizzare TUTTE le mosse degli scacchi possibili vincerebbe sempre. Purtroppo ciò non è realizzabile: anche se il computer giocasse solo le mosse "sensate", il numero delle partite possibili corrisponde a 4 elevato alla 80ma potenza!
Cioè, anche analizzando un miliardo di partite al secondo, per studiarle tutte ci vorrebbe più del tempo di vita del nostro universo (che ha già la bella età di almeno 15 miliardi di anni...)

Il celebre scacchista Bronstein una volta ci mise 50 minuti a fare la sua prima mossa.

Marcel Duchamp fu un celebre pittore ed appassionato di scacchi (i quali figurano spesso nei suoi quadri). La sua ossessione crebbe con l'età. Si sposò nel 1927 ma spese la prima settimana di nozze a studiare problemi di scacchi, tanto che la mogliettina, per disperata ritorsione, si alzò una notte mentre Marcel dormiva e gli incollò i pezzi alla scacchiera... Divorziarono tre mesi dopo.

Nei primi tornei di scacchi femminili disputati in America il primo premio era... una macchina da cucire!

Lo scacchista Blackbourne fu arrestato durante la prima guerra mondiale perchè ritenuto una spia. Il tutto perché spediva per posta le mosse delle partite, che furono scambiate per un codice segreto!

Durante la guerra d'Indipendenza americana i pezzi di scacchi Re, Regina e Pedone furono ribattezzati Governatore, Generale e Pioniere.

A Mesa, California, si terrà prossimamente un campionato di scacchi SOTT'ACQUA per giovani da 8 a 14 anni. Costo d'ammissione 15$. Gli interessati possono contattare www.elmar.com.

George Koltanowsky ha giocato nel 1960 ben 56 partite consecutive AD OCCHI BENDATI, vincendone 50 e pareggiandone 6.

La prima scacchiera con caselle chiare e scure apparve in Europa nell'undicesimo secolo.

Napoleone lasciò scritto che alla sua morte il suo cuore venisse tagliato e conservato in una scacchiera.

Il Dott. Emanuele Lasker è restato campione del mondo di scacchi per 26 anni e 337 giorni.

Giornata sfortunata! Un giocatore di scacchi del New Jersey invitò 180 avversari a giocare contro di lui in una esibizione nel 1977.
Solo 20 si presentarono e 18 lo hanno battuto: una delle due sole vittorie fu contro sua madre!

La più lunga partita di scacchi ha avuto luogo a Belgrado nel 1989 fra Ivan Nikolic e Goran Arsovic. E' durata più di 20 ore con 269 mosse, finendo patta.

Gli scacchi sono stati il secondo sport ad avere un campionato del mondo nel 1886, dopo il biliardo (1873).

La più giovane campionessa del mondo di scacchi fu la sovietica Maya Chiburdanitze nel 1978. Aveva 17 anni.

Nel 1935 Elias Canetti (premio Nobel per la letteratura) scrisse il romanzo "Auto da fè" in cui il protagonista vuole diventare campione mondiale di scacchi. Il nome del personaggio era FISCHER.

 


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